Martedì 10 marzo, alle ore 15.00, è indetta una manifestazione pubblica a piazza Cenni (antistante all’ingresso del palazzo di giustizia di Napoli).
La manifestazione è promossa dal garante campano dei detenuti e hanno aderito tutti i garanti della Campania, provinciali e comunali, diverse associazioni laiche e cattoliche: Libera contro le mafie, Sale della Terra, Dedalus, Liberi di Volare, Pastorale Carceraria della diocesi di Napoli, Carcere Vi.Vo, Volontariato carcerario dell’ex opg je so pazz, Movimento forense, Antigone, Cnca, Progetto Quarto Piano, Acli, Terra di confine, Yairaiha Ets.
Hanno sottoscritto il documento di indizione della manifestazione i tre partiti a livello regionale Pd, Più Europa e Sinistra Italiana.
La manifestazione è indetta per attirare l’attenzione sulle problematiche legate al carcere: sovraffollamento, carenza di personale penitenziario. Ci saranno anche delle proposte concrete, da mettere in campo dialogando in particolare con la politica: indulto condizionato, pene alternative, liberazione anticipata speciale, numero chiuso. Gli organizzatori chiedono inoltre alla magistratura una riduzione di custodia cautelare, di revocare o attenuare le misure custodiali in esecuzione, interpretazioni meno rigorose dei presupposti applicativi delle misure alternative e visite nelle carceri per verificare le condizioni inumane e degradanti.
Per il garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello: "I dati restituiscono un quadro allarmante sulle carceri: aumento di popolazione detenuta, disagio del personale penitenziario, mancanza negli istituti di personale sociosanitario.
Celle da 9-10 posti con i terzi letto a castello, a 2 metri da terra! Alla persona che sbaglia va tolto il diritto alla libertà, non alla dignità. Questa manifestazione accende i riflettori sui temi reali del carcere e i diritti dell’intera comunità penitenziaria".
