"Più che una normale attività di controllo e prevenzione, quella portata a termine all’interno di un campo rom a Napoli sembra quasi un’operazione militare con tanto di ‘bollettino di guerra’: sequestri, aggressioni, un arresto, denunce, sanzioni amministrative (che, siamo sicuri, mai nessuno pagherà…), animali maltrattati e lasciati sopravvivere in condizioni indegne.
Un’unica certezza: i campi rom continuano a rappresentare bombe sociali e zone in cui vige solo la legge dell’illegalità e della criminalità".
Lo dichiara Severino Nappi, vice coordinatore Lega Campania e componente consiglio federale Lega.
"Davanti a un problema del genere, che dovrebbe essere affrontato con fermezza, immediatezza, efficacia, e con gli sgomberi - come la Lega afferma da sempre -, registriamo ancora una volta l’immobilismo di Comune e regione che continuano a voltarsi dall’altra parte di fronte ad accampamenti degradanti per chi ci ‘abita’ e che arrecano un pesantissimo danno anche ai territori e ai cittadini dei quartieri in cui sono stati allestiti. E le nostre proposte, ragionevoli e solidali, restano in un cassetto nel nome di un buonismo peloso che nasconde solo indifferenza e inefficienza".
