Niente frutti di mare crudi, almeno per ora. È il messaggio che il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi lancia alla città sull'ondata di casi di epatite A che continuano a registrarsi.
"L'importante oggi è fronteggiare la crisi e non mangiare frutti di mare crudi, tutto il resto cotto si può mangiare", ha dichiarato il primo cittadino, cercando di bilanciare l'allerta sanitaria con un messaggio che non mandi nel panico consumatori e operatori del settore.
Sul fronte delle indagini, Manfredi invita alla cautela prima di puntare il dito. Si parla di una partita di frutti di mare contaminata, ma i rilievi fin qui effettuati riguardano zone al di fuori del territorio comunale. Il nodo, spiega il sindaco, è ricostruire l'intera filiera: "La produzione non è solo a Napoli — sottolinea — arriva tanto pescato anche da fuori e dall'estero. Andare a identificare esattamente la causa non è semplice."
I controlli proseguono, ma l'origine precisa della contaminazione resta ancora da accertare.
"Nessun allarme", invece, per quanto riguarda il consumo di sushi. A dirlo la dottoressa Novella Carannante, infettivologa dell'ospedale Cotugno di Napoli.
"Rispetto ad una domanda posta da un giornalista è stato solo tecnicamente riferito che il virus dell'epatite A può essere eliminato unicamente con la cottura dei cibi", concldue l'infettivologa.
