Segnali positivi dal mercato per la festa della mamma. Cresce l’interesse attorno al nuovo polo florovivaistico di Torre Annunziata, hub tra produzione, trasporti specializzati e alta formazione
Produzione d’eccellenza, logistica specializzata, formazione universitaria e nuove opportunità per il territorio. Cresce in Campania il progetto del nuovo polo florovivaistico Gaia Florum di Torre Annunziata.
La struttura, attualmente in costruzione e con apertura prevista entro la fine del 2026, punta a diventare un hub dell’innovazione per il comparto, integrando produzione, commercializzazione, logistica specializzata e formazione.
Un’accelerazione che arriva in un momento incoraggiante per il comparto: la festa della mamma ha confermato il fiore tra i regali più scelti dagli italiani, con un trend stabile rispetto allo scorso anno nonostante il peso dell’aumento dei costi di produzione e della logistica. Un segnale positivo per un settore che in Campania coinvolge oltre 20mila addetti e più di 2mila aziende tra produzione e commercializzazione.
"Il comparto sta dimostrando grande capacità di adattamento. Nonostante i rincari energetici, l’aumento dei costi delle materie prime e delle spese legate ai trasporti, i prezzi sono rimasti sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno. Un dato importante che testimonia la solidità di una filiera strategica per la Campania” - dichiara Vincenzo Malafronte, presidente di Gaia Florum e del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani.
Al centro della visione di sviluppo c’è il nuovo Polo Florovivaistico di Torre Annunziata, i cui lavori stanno proseguendo con l’obiettivo di arrivare all’apertura entro la fine del 2026.
“Stiamo realizzando una struttura moderna capace di mettere insieme produzione, commercializzazione, innovazione e formazione - prosegue Malafronte. La Campania ha costruito negli ultimi 50 anni un patrimonio enorme di competenze, con produttori specializzati nelle coltivazioni di eccellenza e operatori commerciali che rappresentano un punto di riferimento per il mercato nazionale".
Un ruolo strategico sarà giocato anche dalla logistica e dai trasporti specializzati, considerati oggi uno degli elementi chiave per la competitività del comparto florovivaistico.
“La partnership con TGroup rappresenta un tassello fondamentale del progetto. Oggi la velocità e la qualità del trasporto incidono direttamente sulla competitività delle aziende. Intorno al settore florovivaistico si è sviluppata negli anni una filiera logistica altamente specializzata che può diventare uno dei punti di forza del nuovo Polo” - prosegue Malafronte.
Secondo Gaia Florum, il progetto di Torre Annunziata punta a diventare anche un centro di formazione e cultura del settore, grazie alla collaborazione con la Facoltà di Agraria dell'Università Federico II di Napoli e con gli istituti scolastici del territorio.
"Il Polo dovrà essere anche un hub della cultura florovivaistica – conclude Malafronte –. Stiamo lavorando per organizzare corsi di formazione dedicati agli operatori e ai giovani, creando nuove competenze e nuove opportunità occupazionali. Il crescente interesse e le continue adesioni da parte dei produttori confermano che il settore crede fortemente in questo progetto".
