Un vasto incendio ha interessato nella serata di domenica le pendici del Monte Epomeo, sull’isola d’Ischia, provocando ore di grande apprensione tra residenti e autorità locali. Il rogo si è sviluppato in località Pietra dell’Acqua, nel territorio del comune di Serrara Fontana, dove le fiamme hanno divorato diversi ettari di macchia mediterranea.
Secondo le prime valutazioni, l’incendio potrebbe avere origine dolosa. La zona interessata dal rogo si trova in un’area impervia di alta montagna, circostanza che ha reso particolarmente difficili e complesse le operazioni di spegnimento. Per diverse ore sono stati impegnati i vigili del fuoco, affiancati dai volontari della protezione civile Forio C.B. e da alcuni residenti della zona che hanno offerto il loro contributo nelle prime fasi dell’emergenza. Il fronte del fuoco ha destato forte preoccupazione anche per la vicinanza ad alcune abitazioni, temporaneamente minacciate dall’avanzata delle fiamme.
Di fronte alla gravità della situazione, nella serata di domenica il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’immediata attivazione del Centro Coordinamento Soccorsi, riunitosi alle ore 22. Al tavolo hanno partecipato il sindaco di Serrara Fontana, Irene Iacono, insieme ai rappresentanti della Regione, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della Croce Rossa Italiana.
La Prefettura ha inoltre disposto la vigilanza e la cinturazione dell’area da parte delle forze dell’ordine, a tutela dell’incolumità pubblica e privata, nel timore che il fuoco potesse avvicinarsi ulteriormente alle zone abitate.
La situazione è stata costantemente monitorata anche dal Centro operativo comunale attivato presso il municipio di Serrara Fontana. Solo intorno alle due di notte, dopo ore di interventi e lavoro incessante, l’incendio è stato finalmente domato.
Nella mattinata di oggi, lunedì, sono in programma ulteriori verifiche per accertare l’eventuale presenza di piccoli focolai ancora attivi e scongiurare il rischio di nuove riprese delle fiamme.
Intanto si leva con forza la voce degli ambientalisti ischitani, sempre più preoccupati per i danni che gli incendi, spesso di origine dolosa, provocano alle aree collinari e boschive dell’isola, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva, quando il patrimonio naturalistico dell’isola diventa particolarmente vulnerabile.
