Una fiera in Cina mai documentata: truffa sul Pnrr, tre società nel mirino

L'indagine della Guardia di Finanza e della Procura di Napoli Nord: 4 indagati

Casoria.  

La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un sequestro per equivalente del valore di 150mila euro, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura Europea (EPPO), Ufficio di Napoli. Il provvedimento colpisce tre società, i loro rappresentanti legali e il titolare di una ditta individuale, indagati a vario titolo per riciclaggio, truffa aggravata e malversazione in relazione a fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La truffa: bilanci falsificati e fatture per operazioni inesistenti

I finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore hanno individuato una società con sede a Casoria, in provincia di Napoli, che operava fittiziamente nel commercio online di articoli in carta e plastica. Nel dicembre 2021 l'azienda aveva presentato domanda per un finanziamento PNRR destinato a sostenere la partecipazione delle Piccole e Medie Imprese a fiere internazionali e la valorizzazione del marchio italiano.

Per ottenere i fondi, il rappresentante legale avrebbe simulato il possesso dei requisiti necessari attraverso una doppia falsificazione documentale: prima alterando il bilancio societario, poi producendo fatture per operazioni inesistenti a giustificazione di una presunta partecipazione a una fiera di settore tenutasi in Cina.

Il tentativo di riciclaggio: bonifici verso l'estero tramite società compiacenti

Dopo aver incassato la prima tranche del finanziamento, la società avrebbe tentato di disperdere il denaro e renderne difficile il tracciamento, trasferendo l'intero importo tramite bonifici bancari – in parte diretti all'estero – attraverso due società e una ditta individuale ritenute compiacenti.

L'intervento delle Fiamme Gialle ha consentito di ricostruire i flussi finanziari e di bloccare l'erogazione della quota residua del finanziamento prima che venisse liquidata.

Il sequestro: immobili e conti correnti degli indagati

Il provvedimento cautelare riguarda unità immobiliari e disponibilità finanziarie sui conti correnti degli indagati.