Sale nuovamente la tensione all’interno della casa circondariale di Secondigliano. Il reparto Adriatico è stato teatro di una brutale aggressione che ha visto protagonisti due detenuti di origine nordafricana (appartenenti al circuito ex art. 32 O.P.).
I due, armati di una lama di circa 15 centimetri, si sono scagliati contro un agente della polizia penitenziaria durante le ordinarie attività di servizio.
?L’intervento tempestivo dei colleghi presenti ha evitato il peggio, riuscendo a riportare la calma in un contesto di estrema pericolosità. L'agente ferito è stato trasportato d'urgenza in ospedale, dove i medici hanno riscontrato traumi guaribili in tre giorni.
?Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il segretario generale aggiunto del Sinappe, Luigi Vargas:
"Siamo di fronte a un’emergenza che non può più essere ignorata. Il personale di Secondigliano è letteralmente in trincea. L'aggressione di ieri, perpetrata con un'arma rudimentale ma letale, dimostra che la gestione dei detenuti più problematici è fuori controllo.
Non possiamo aspettare che accada l'irreparabile prima che l'Amministrazione intervenga con determinazione sul fronte della sicurezza e della disciplina".
?Alle parole di Vargas fanno eco quelle del segretario nazionale, Pasquale Gallo:
"Esprimiamo la nostra totale solidarietà al collega ferito, ma la solidarietà da sola non basta più. Il Sinappe chiede da tempo un potenziamento concreto degli organici, una revisione dei protocolli d'intervento e una diversa allocazione e gestione dei detenuti violenti e recidivi. Operare in queste condizioni, costantemente esposti al rischio di aggressioni fisiche, è diventato insostenibile. Lo Stato deve tutelare chi lo rappresenta all'interno delle carceri".
?Il Sinappee ribadisce la necessità di un potenziamento urgente degli organici della polizia penitenziaria, dotazione di strumenti adeguati per la difesa personale e il contenimento dei soggetti violenti, oltre a misure disciplinari e trasferimenti immediati per i detenuti che si rendono protagonisti di attacchi al personale, affinché vengano adottate misure straordinarie per restituire dignità e sicurezza ai poliziotti penitenziari di Napoli e di tutto il territorio nazionale.
