America's Cup a Bagnoli, sicurezza sul lavoro: violazioni a carico di 4 aziende

Scattano prescrizioni per la sicurezza. Nessuna ombra di clan verificate 13 ditte

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Napoli.  

Nessuna infiltrazione della criminalità organizzata nei cantieri di via Coroglio a Bagnoli, dove sono in corso le grandi opere infrastrutturali in vista della 38ª America's Cup del 2027. È questo il verdetto emerso dall'intensa giornata di accertamenti disposta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha visto scendere in campo una task force interforze coordinata dalla Direzione Investigativa Antimafia.

Il blitz e i numeri dell'ispezione

L'accesso ispettivo, condotto per l'intera giornata, ha mobilitato unità della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, coadiuvate anche da reparti navali  insieme al Gruppo Ispettivo Antimafia, all'Ispettorato del Lavoro e al Provveditorato alle Opere Pubbliche.

Il bilancio operativo dei controlli fotografa una verifica a 360 gradi sulla filiera degli appalti:

13 società operative nel sito ispezionate

57 persone identificate e controllate tra maestranze e responsabili

54 mezzi d'opera passati al setaccio

Dalle verifiche patrimoniali, documentali e sui flussi societari non è emersa alcuna presenza o riconducibilità a soggetti economici legati ai clan. Un risultato che, secondo la Prefettura, attesta la bontà delle barriere preventive messe in campo.

Il filtro preventivo e le decisioni delle aziende

Un elemento chiave emerso dall'inchiesta amministrativa riguarda la reattività delle stesse imprese affidatarie. Dalla documentazione acquisita dagli inquirenti  e attualmente al vaglio per ulteriori riscontri  è risultato che le società capofila avevano già provveduto a risolvere unilateralmente i contratti con alcune aziende subappaltatrici che presentavano criticità o anomalie gestionali. Una mossa preventiva giudicata dagli investigatori come la prova di un efficace sistema di autotutela e monitoraggio all'interno del cantiere.

Sicurezza sul lavoro: rilevate alcune violazioni

Se sul fronte antimafia l'esito è stato del tutto negativo per la criminalità, qualche criticità è stata invece riscontrata sul piano della sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli ispettori dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno infatti individuato violazioni a carico di quattro aziende. Le irregolarità riscontrate riguardano nello specifico carenze nella vigilanza attiva sui lavori affidati e la mancata o insufficiente manutenzione delle attrezzature impiegate in cantiere. Per queste posizioni sono scattate immediate prescrizioni formali, e nelle prossime settimane si procederà con ulteriori verifiche documentali per accertare il ripristino delle condizioni di norma.

Verso il 2027: il presidio resta altissimo

Nel complesso, gli esiti dell'ispezione giudicano "complessivamente adeguata" la fitta rete di prevenzione predisposta per proteggere uno dei cantieri strategici più importanti d'Italia. L'amministrazione prefettizia ha tuttavia ribassadito che la guardia non si abbasserà: il monitoraggio congiunto del Gruppo Interforze Antimafia e di tutti gli enti competenti andrà avanti ininterrottamente per blindare la trasparenza degli affidamenti e la sicurezza fino al fischio d'inizio della competizione velica internazionale.