Campi Flegrei, Musumeci: "Solfatara emette 3 gas velenosi: non sarà mai sicura"

Il ministro: "Nessuno faccia lo scantato del presepio: serve responsabilità"

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Napoli.  

Nessun finto stupore e massima chiarezza sulla reale situazione di pericolo nell'area flegrea. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo a Napoli a margine della seconda edizione del forum "Cambio di Paradigma" organizzato dal quotidiano Il Mattino, ha tracciato una linea d'ombra priva di retorica sul futuro dei Campi Flegrei, concentrandosi in particolare sulla zona della Solfatara e sui possibili emendamenti in vista della conversione in legge del Decreto Campi Flegrei.

«Nessuno faccia "lo scantato del presepio"»

Con un richiamo colorito al lessico popolare, il ministro ha invitato tutte le istituzioni e i cittadini alla presa di coscienza della fragilità del territorio:

«Io ricordo che migliaia di persone vivono a 200 metri dalla Solfatara, dove si emettono tre gas velenosi: nessuno faccia "lo scantato del presepio" come si dice dalle mie parti. Sappiamo tutti che quella è un'area nella quale dobbiamo convivere con grande senso di responsabilità».

Musumeci ha rimarcato l'impegno dell'esecutivo nel contenere i pericoli, mettendo però in guardia contro facili rassicurazioni:

«Il Governo sta facendo il possibile per ridurre l'esposizione al rischio, ma quando si parla di messa in sicurezza si dice una grande bugia: quella non può mai essere un'area sicura».

Il piano del Governo: delocalizzazione per le case popolari

Al centro della strategia governativa c'è la necessità di ridurre la densità abitativa nelle aree a più alta pericolosità vulcanica e bradisismica. Il ministro ha rivelato che da oltre quattro mesi è in corso un confronto serrato con la Regione Campania per pianificare il trasferimento degli abitanti dei quartieri d'edilizia residenziale pubblica costruiti a ridosso del vulcano.

L'obiettivo è individuare aree alternative, sempre all'interno del comune di Pozzuoli, ma al riparo dalle esalazioni gassose e dagli effetti dei frequenti sciami sismici.

Il Decreto Campi Flegrei verso la conversione

In merito al percorso parlamentare del provvedimento, Musumeci si è detto aperto a modifiche migliorative da parte delle forze politiche, rivendicando l'eccezionalità dell'intervento legislativo:

Un piano di lungo termine: il decreto costituisce una pianificazione decennale senza precedenti per la storia del territorio flegreo.

Flessibilità e correzioni: il testo potrà essere progressivamente integrato e corretto in base ai riscontri operativi sul campo.

«Il Parlamento ha il diritto di modificare e di migliorare il decreto Campi Flegrei che è un piano decennale: non si era mai vista nella triste storia di questo territorio un provvedimento così organico. Credo che servirà nel tempo, gradualmente, non appena vedremo quali sono gli elementi che non funzionano, poterli migliorare e mutare», ha concluso il ministro.