I sicari lo hanno ucciso senza lasciargli scampo. La faida a Napoli è scatenata e i killer hanno colpito alla testa Giuseppe Guazzo, il 38enne pregiudicato napoletano considerato dagli inquirenti dell’Antimafia di Napoli, un elemento di spicco del clan Lo Russo.
Sono stati 4 i proiettili andati a segno in via Ansaldo nei pressi di casa sua nel quartiere Chiaiano. Il raid di sangue si è consumato in una manciata di secondi poco prima delle 21 e all’arrivo dei sanitari del 118 il corpo della vittima non era più accanto alle vistose macchie di sangue ritrovate sul marciapiede che costeggia i palazzi.
Qualcuno l’ha portato subito in ospedale. Tutto inutile. E’ morto al Cardarelli subito dopo.
I carabinieri indagano. E’ probabile che il 38enne stesse rincasando quando i killer, forse a bordo di uno scooter, lo hanno ucciso.
Qualche mese fa, a fine giugno 2016, era stato al centro di una maxi operazione di Carabinieri, Guardia di Finanza e Squadra Mobile della Questura partenopea con l’esecuzione di un’ordinanza cautelare a carico di 24 persone ritenute affiliate al clan.
Armi e droga sono stati trovati nel vano ascensore di casa sua stamane all’alba. In contemporanea sono scattate nella zona perquisizioni per blocchi di edifici e nella scala dell'isolato 6 di Cupa Spinelli, dove abitava Guazzo, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 2 pistole semiautomatiche e un revolver con matricola abrasa, 78 cartucce per le citate armi, 200 grammi di cocaina, 30 di hashish, 25 di eroina e 2 bilancini precisione.
