Condanna a 12 anni per Vincenzo Iacolare che seviziò con un compressore un quattordicenne di Pianura, quartiere della periferia napoletana. Dodici anni di carcere, come nella sentenza di primo grado, per i reati di lesioni gravi e vio-lenza sessuale. Il processo in Appello per Vincenzo Iacolare, il giovane accusato di aver torturato Vincenzo in un autolavaggio a Pianura, si chiude così. La Procura avrebbe voluto vedere l’imputato condannato a una pena più severa, 18 anni, qualificando l’episodio in tentato omicidio. Ma i giudici della V sezione della Corte d’appello hanno respinto l’appello della pubblica accusa. Ricorrerà in Cassazione l'imputato. La vicenda è tristemente nota in tutta Italia. Era troppo grasso, sostenevano i suoi aguzzini. Erano in tre, tutti giovani. Uno di loro gli aveva abbassato i pantaloni e gli aveva provocato serielacerazioni all’intestino servendosi di un tubo ad aria compressa; uno di quelli che usano gli autolavaggi per gonfiare gli pneumatici. Nell’ottobre di due anni fa Iacolare, 26 anni, l'uomo aggredì il minorenne Vincenzo, preso di mira perché sovrappeso. La violenza ebbe luogo in un autolavaggio di Pianura con un tubo di aria compressa che gli provocò ferite interne tali da ridurlo in fin di vita (Vincenzo ha subito la ricostruzione del colon). Tutta colpa di un «gioco» finito male si difese a caldo l’autore della violentissima aggressione.
Seviziò 14enne col compressore: 12 anni. Condanna confermata
Vincenzo Iacolare: per lui 12 anni come in primo grado
Napoli.
