Stellantis Pomigliano: "Servono nuove soluzioni produttive"

Auriemma e D'Alterio (Uilm): "Dichiarazioni Ceo non offrono rassicurazioni"

stellantis pomigliano servono nuove soluzioni produttive
Pomigliano d'Arco.  

Il 2026 si apre all’insegna di nuove incertezze per il settore dell’automotive. A lanciare l’allarme sono Crescenzo Auriemma, segretario generale della Uilm Campania, e Giuseppe D’Alterio, segretario provinciale Uilm Napoli, in una nota congiunta che mette in evidenza le criticità legate al futuro degli stabilimenti italiani di Stellantis, a partire da quello di Pomigliano d’Arco.

Secondo i sindacati, le recenti dichiarazioni del Ceo di Stellantis e del management del gruppo non offrono rassicurazioni. Gli aggiustamenti annunciati dalla Commissione europea, spiegano, “non garantiscono una ripresa certa” e i cambiamenti previsti nel percorso verso il 2035 rischiano di generare “enormi difficoltà” già nel breve periodo.

La situazione a Pomigliano resta particolarmente delicata. Con la cessazione della produzione della Dodge Hornet a dicembre, la sola Tonale – sottolinea la Uilm – non riesce a sostenere i livelli produttivi necessari. Allo stesso modo, “con la sola Pandina non è possibile reggere uno stabilimento e un indotto che già soffrono lunghi periodi di cassa integrazione”.

Da qui la richiesta di interventi immediati. Per Auriemma e D’Alterio è “necessario individuare nell’immediato soluzioni produttive da inserire nel sito di Pomigliano”, affinché lo stabilimento possa tornare a una piena saturazione. In questo senso, i sindacalisti guardano con attenzione all’incontro convocato dal Governo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che dovrà chiarire come Stellantis intenda garantire il futuro produttivo dei siti italiani.

I rappresentanti della Uilm ricordano inoltre che, negli ultimi anni, i lavoratori di Stellantis e dell’indotto hanno pagato un prezzo altissimo, soprattutto dal punto di vista economico, a causa del prolungato ricorso alla cassa integrazione straordinaria.

“Servono azioni concrete da parte del Governo e di Stellantis – concludono – per competere nella sfida con i produttori cinesi”. L’obiettivo resta l’introduzione di nuovi modelli che consentano una reale ripresa dell’automotive a Pomigliano. I sindacati si attendono che il Ceo Filosa presenti entro giugno un piano industriale in grado di garantire nuove produzioni e di non vanificare i sacrifici sostenuti dai lavoratori.