Navigator, De Luca: "Regione contraria a altri 2mila precari"

Il governatore ai 5Stelle: "Fate il decreto dignità e poi l'Anpal ne prende a tempo migliaia?"

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Napoli.  

"Sulla vicenda Navigator la nostra posizione è chiara: la Regione Campania è contro il precariato".

Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in un poist appena pubblicato su Facebook della Regione Campania.

"L'Anpal deve stabilizzare tutti i precari che ha al suo interno e poi tutti quelli selezionati attraverso la procedura dei Navigator. Questo governo, dopo aver approvato il cosiddetto "Decreto Dignità", a suo dire contro il precariato e i contratti a termine, fa una selezione all'Anpal per inserire un altro blocco di giovani attraverso contratti precari e a termine: ma davvero non stanno bene con la testa". 


Il Governatore si è poi a lungo soffermato sull'Autonomia differenziata sponsorizzata da Lega e Regioni del Nord: "Se dietro la battaglia dell'efficienza si vuole fregare il Sud, allora la Campania non ci sta ed e' pronta a combattere a viso aperto, con buona pace di Salvini, Putin e dei rubli". In un'intervista a Lira Tv il governatore della Campania Vincenzo De Luca fa il punto sulle richieste rivolte al premier Giuseppe Conte sull'autonomia differenziata.

"Ho spiegato a Conte - sottolinea De Luca - che, se si va avanti partendo dalla spesa storica, faremo la guerra e poi un ricorso alla Corte Costituzionale. L'unica possibilita' che abbiamo per fare passi in avanti nella direzione giusta e' accogliere le proposte della Campania: definizione dei livelli essenziali delle prestazioni, fabbisogno standard e fondo di solidarieta' per il Sud, come previsto dalla Costituzione".

La Regione Campania considera "inaccettabile che si arriva a una rottura dell'unita' nazionale, del mondo della scuola e del sistema sanitario nazionale. Accettare il principio della spesa storica, inoltre, significherebbe cristallizzare il divario drammatico tra Nord e Sud: il Mezzogiorno - ricorda il governatore - riceve 4100 euro pro capite in meno ogni anno di fondi pubblici, altro che clientele e sprechi. Dietro queste manovre c'e' il declino e la morte lenta del Sud. Se spostano altre decine di miliardi al Nord, i nostri figli saranno costretti ad andare all'estero. Ho spiegato agli amici di Lombardia e Veneto che se la battaglia e' per avere decisioni piu' vicine ai cittadini e per sburocratizzare, la Campania e' in prima fila, ma senza furbizie".