Regionali, De Luca: "Cinque Stelle? Se sono cambiati..."

Il Governatore: "Beppe Grillo unico che ha lucidità politica, pur facendo l'istrione"

regionali de luca cinque stelle se sono cambiati
Napoli.  

E' intervenuto questa mattina su Radio Crc il Presidente De Luca, affrontando, tra i vari temi, quello del lavoro e di Whirpool: “Whirpool? Grandi chiacchiere, grande propaganda, zero risultati. Esempio perfetto di come si muovono quando governano i Cinque Stelle. Il risultato è che Whirpool chiude e 420 lavoratori vanno in mezzo a una strada. Avremmo dovuto sfidare l'azienda a un piano industriale serio: il Governo avrebbe dovuto dare vantaggi fiscali contributivi per rendere competitiva Napoli. Io ho scritto a Invitalia, gli ho detto che se c'è la possibilità di ragionare su un piano industriale la Regione metterà fino a 20 milioni di euro per far rimanere Whirpool sul territorio”.

“Il nostro – ha proseguito De Luca - è un paese che da decenni non fa programmazione industriale, per colpa di una classe dirigente che pensa solo all'oggi. Noi abbiamo sfruttato al massimo tutti gli strumenti legislativi disponibili per incentivare e attrarre nuovi investimenti. Abbiamo fatto miracoli in Campania, ma è evidente che in una situazione di crisi internazionale ci siano difficoltà”.

Non tende la mano, ma quasi, ai Cinque Stelle, De Luca, che afferma: “L'unico che ha lucidità politica nei Cinque Stelle, pur facendo l'istrione, è Beppe Grillo. Festeggiano i dieci anni e fa piacere, ma non si capisce in cosa siano cambiati: non hanno imparato educazione, non hanno imparato il rispetto civile per i propri interlocutori. Per questo parlo coi loro elettori e non con questi dirigenti che sono impasto di demagogia e ignoranza. Loro facevano campagne no vax e noi buttavamo il sangue per arrivare al 95 per cento di copertura in Campania, hanno cambiato idea su tutto. Se dieci anni segnano evoluzione a livello di correttezza e civiltà allora è fatto positivo, ma se dovessi valutare da quel che sento in consiglio regionale: meglio chiudere porte”.

“Ricandidatura? Trovo sconcertante il chiacchiericcio, noi continuiamo a lavorare anche perché qui se non lavori dalla mattina alla notte non funziona niente. Eravamo in condizioni pessime, eppure abbiamo fatto in Campania quel che non si faceva da 40 anni, e sfido chiunque ad avere confronto sul lavoro gigantesco che è stato fatto. A novembre usciremo dal commissariamento sanitario e questo deve darci grande orgoglio”.