Napoli, svolta per l'urbanistica: firmata l'intesa sul Piano Territoriale

10 zone omogenee per lo sviluppo sostenibile

napoli svolta per l urbanistica firmata l intesa sul piano territoriale

Manfredi: "Visione policentrica contro le emergenze"

Napoli.  

Una nuova governance per il territorio, capace di superare la logica dell'emergenza e puntare su sostenibilità e coesione. È stato siglato questa mattina, nella cornice monumentale di Santa Maria la Nova, l'accordo istituzionale tra la Conferenza permanente di Pianificazione e la Città Metropolitana di Napoli per l'adozione del nuovo Piano Territorial Metropolitano (PTM).

L'intesa, che arriva dopo un iter avviato nel 2022, definisce la nuova intelaiatura dello sviluppo dell'area vasta napoletana, introducendo una suddivisione del territorio in 10 Zone Omogenee. Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, il consigliere delegato all’Urbanistica Giuseppe Bencivenga e l’assessore regionale al Governo del Territorio, Vincenzo Cuomo.

Manfredi: "Una visione policentrica per il futuro"

Il PTM non è solo un atto tecnico, ma un manifesto politico per il rilancio dell'area. "Dotarsi di questo Piano è un’opportunità straordinaria per governare lo sviluppo con equità", ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi. "Abbiamo scelto una visione policentrica per rendere il territorio più competitivo. Senza pianificazione si resta prigionieri delle emergenze; con il PTM attiviamo una governance capace di indirizzo economico e sociale".

Il documento si allinea agli obiettivi dell'Agenda 2030 e al Piano Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, puntando su rigenerazione urbana e contrasto al consumo di suolo; potenziamento delle reti ecologiche; mobilità sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale.

Le 10 Zone Omogenee: identità e sistema

Il cuore del Piano è la frammentazione della complessità territoriale in dieci ambiti specifici, pensati per mettere a sistema i comuni anziché metterli in competizione. Le zone identificate sono:Napoli (centro polarizzatore), Campi Flegrei-Ischia e Procida, Giuglianese, Napoli Nord, Napoli Nord Est, Nolano, Vesuviano interno, Vesuviano costiero, Sarnese, Penisola Sorrentina e Capri. 

"Le zone omogenee non sostituiscono i Comuni, ma li rafforzano", ha precisato Giuseppe Bencivenga. Il percorso proseguirà ora attraverso il Forum Metropolitano e la raccolta delle osservazioni da parte delle amministrazioni locali.

Sicurezza e supporto ai PUC

Un capitolo cruciale riguarda la sicurezza del territorio. Il PTM recepisce le criticità legate ai rischi idrogeologici, sismici e vulcanici, con focus specifici su Ischia (post-alluvione) e sui Campi Flegrei, dove il fenomeno del bradisismo richiede un coordinamento costante. L'assessore regionale Vincenzo Cuomo ha sottolineato come il Piano sia aggiornato alle normative regionali del 2025: "Questo strumento permette risposte concrete su housing sociale e fondi FESR. Sarà un supporto fondamentale per i Comuni nella redazione dei propri PUC (Piani Urbanistici Comunali), garantendo coerenza tra la pianificazione locale e quella di area vasta".