Il "Reddito di cittadinanza in salsa campana" non è finito nel cassetto. Nonostante i tentativi di archiviazione, il Presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, ha approfittato dell'inaugurazione della nuova sede del Collocamento mirato al rione Luzzatti per rilanciare uno dei punti cardine della sua proposta politica.
La strategia di Palazzo Santa Lucia
L'idea, nata durante la campagna elettorale, mira a creare una misura di sostegno per le fasce più fragili della popolazione, integrando sussidio e politiche attive. "Il reddito per le persone in difficoltà resta un obiettivo prioritario, parallelamente all’accompagnamento al lavoro", ha dichiarato Fico. Il Governatore ha poi precisato i contorni tecnici della misura: la platea dei beneficiari dovrà essere rigorosamente certificata dall’Inps, con lo scopo di individuare chi è totalmente privo di opportunità di reddito. "È un ragionamento in corso – ha aggiunto – e vedremo presto quando portarlo a conclusione".
Occupazione e categorie protette: i numeri del 2025
Il rilancio della misura assistenziale si è intrecciato con il potenziamento delle strutture per l'impiego. La nuova sede di via Murialdo, nel cuore del rione Luzzatti a Napoli rappresenta un presidio fondamentale per l'incrocio tra domanda e offerta per le categorie protette (disabili, orfani e coniugi di vittime sul lavoro). I dati presentati confermano l'importanza di questi uffici. Assunzioni nel 2025: circa 900 contratti siglati per un bacino d'utenza di circa 70 mila iscritti totali. Obiettivo: Rafforzare i centri per l'impiego e sostenere gli investimenti pubblici per favorire lo sviluppo del privato, dalle startup alle imprese consolidate.
L’attacco della Lega: "Cultura assistenzialista"
Le dichiarazioni di Fico hanno immediatamente sollevato il muro del centrodestra. Severino Nappi, vice coordinatore regionale della Lega, ha bocciato senza appello la linea del Presidente, definendola una prosecuzione delle politiche nazionali del Movimento 5 Stelle. "Siamo davanti alla solita propaganda grillina", ha tuonato Nappi. "Dopo sei mesi a Palazzo Santa Lucia, manca ancora una politica seria su lavoro e formazione. Il Reddito di cittadinanza ha già dimostrato di creare consenso ma non occupazione. L'unica realtà è il programma Gol, che però è di emanazione governativa". Secondo l'esponente leghista, la Regione rischierebbe di trasformare le politiche attive in un "carrozzone elettorale", chiedendo meno slogan e più risultati concreti per il tessuto produttivo campano.
