Tagli ai trasporti, la Campania sfida il Governo. Fico: "Faremo ricorso"

"Il trasporto è un diritto delle persone e noi intendiamo garantirlo"

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Napoli.  

La Regione Campania affila le armi legali e si appella alla Consulta contro i tagli ai finanziamenti dedicati al trasporto pubblico locale. Ad annunciarlo è stato il governatore Roberto Fico, confermando l'intenzione della giunta regionale di promuovere un ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale contro l'articolo 33 del decreto legislativo n. 147/2026, il provvedimento che disciplina il sistema di finanziamento delle Regioni a statuto ordinario.

«La mobilità pubblica è un diritto inalienabile»

Intervenendo a margine di un appuntamento istituzionale e rispondendo alle domande dei cronisti, il presidente Fico ha spiegato le ragioni di un atto politico e giuridico forte:

«La motivazione alla base di questa scelta risiede nel principio fondamentale per cui il trasporto pubblico è un diritto delle persone e dei cittadini, e noi intendiamo garantirlo».

Secondo la Regione, la decurtazione delle risorse statali rischia di compromettere la tenuta dei servizi essenziali in un territorio già fortemente sollecitato e caratterizzato da complesse esigenze di collegamento urbano ed extraurbano.

Il nodo del fondo perequativo

Oltre alla critica di merito sul diritto alla mobilità, Fico ha puntato il dito sul meccanismo di ripartizione e perequazione economica tra le Regioni:

«Una perdita di risorse non è assolutamente accettabile — ha sottolineato con fermezza il governatore —, soprattutto in presenza di un fondo perequativo che risulta già oggi troppo basso per riequilibrare le disparità territoriali».

Il ricorso punta dunque a sollevare una questione di legittimità costituzionale sull'impatto che il decreto avrebbe sulle finanze regionali, configurando una lesione dell'autonomia e delle prerogative garantite dalla Carta fondamentale per la tutela dei servizi ai cittadini.