Ecco la pagella del Napoli dopo la vittoriosa prestazione sul campo del Torino:
Ospina 6: praticamente inoperoso.
Hysaj 6.5: limita con attenzione la velocità di Berenguer, prestazione convincente.
Albiol 6.5: non erano facili i duelli con la fisicità dei dirimpettai Belotti e Zaza. Lo spagnolo completa una gara senza sbavature.
Koulibaly 6.5: l'ammonizione ad inizio avrebbe potuto condizionarne il seguito. Il gigante senegalese invece gestisce emotività e avversari: solita garanzia.
Luperto 5.5: schierato a sorpresa da Ancelotti, subisce la tensione e commette diversi errori in disimpegno. Provoca il calcio di rigore con il fallo su Berenguer.
Maksimovic 6 (dal 74'): fischiato sonoramente dai suoi ex tifosi non ne risente. Scampolo di partita molto diligente.
Rog 6.5: schierato titolare dopo un anno e mezzo. Il croato da sostanza e dinamismo al centrocampo, affiancando nel migliore dei modi il capitano Hamsik. Ottima l'intesa con i compagni.
Allan 6 (dal 60'): contribuisce con le sue caratteristiche a mantenere il risultato sul 3-1 in favore dei suoi.
Hamsik 7: 400 partite in serie A e non sentirle. marek gioca 90 minuti, a dismostrazione di una condizione fisica eccellente ed è riferimento immancabile di ogni manovra azzurra. Eterno.
Callejon 6.5: c'è il suo zampino sul gol che ammazza la partita. Solito, fondamentale stantuffo nella linea d'attacco che ha recitato a memoria al Grande Torino.
Verdi 7: il gol è un'autentica prodezza, nell'esecuzione ma anche per l'intesa con Mertens. Parte a sinistra accentrandosi spesso. Per Ancelotti sarà risorsa preziosissima.
Zielinski 6.5 (dal 54'): entra e ruba il pallone che porta il Napoli al terzo gol. Con lui dinamismo, chiusure e ripartenze assicurate.
Insigne 7.5: leader autentico del Napoli che vuole riprovarci ad altissimi livelli. Cinque gol in quattro partite, mai Lorenzo aveva avuto un inizio simile di stagione con la maglia azzurra. Letteralmente incontenibile.
Mertens 7: preferito a Milik dimostra di sentirsi ormai a suo agio nel ruolo di punta. Ottima l'intesa sia con Insigne che con Verdi.
Ancelotti 8: a Torino è nato il suo Napoli. Sdogana il concetto di rosa allargata, ha già impiegato 19 giocatori da titolari, e la squadra gli risponde con una prestazione super.
