5-1 all'Empoli, un super Mertens avverte il PSG

Il Napoli di Ancelotti supera i toscani con tre gol del belga. Martedì la grande sfida Champions

La nona vittoria in stagione, ottava in campionato, è quella della sostanza. La goelada che rifila il Napoli ad un Empoli volitivo, punito ben oltre i reali demeriti, è di straordinaria importanza per la classifica soprattutto per la consapevolezza che il gruppo al completo può trarne della propria forza. Ancelotti non bluffa mai in conferenza e la formazione, 14esima diversa, lanciata sul prato verde del San Paolo lo conferma. Malcuit si nella linea a quattro, ma con Hjsay a sinistra, Maksimovic sempre più a suo agio al fianco di Koulibaly. Mediana che esalta la duttilità di Fabian Ruiz, risistemato a destra ma con piena libertà d'azione, con Zielinski a completare l'assetto ai fianchi di Rog e Diawara. Davanti Mertens e Insigne, Milik destinato alla panchina. La vena realizzativa, da stasera la migliore in A con 27 centri (+6 gol segnati sulla Juve), stende l'Empoli sul nascere del match. Insigne e Mertens sono imprendibili per i difensori toscani. Sul doppio vantaggio però la squadra di Ancelotti, puntuale in conferenza con la critica ad una fase difensiva un pò distratta, concede spazi all'Empoli che Andreazzoli dispone a trazione anteriore nei forcing d'attacco. Il gol di Caputo nella ripresa fa suonare la sveglia, con l'effetto quasi immediato della nuova prodezza di Mertens, a superare l'incolpevole Provedel. Entrano Allan, Callejon e Milik e il polacco si fa trovare pronto all'appuntamento con il quarto gol del Napoli ma anche il quarto personale in stagione. Mertens non è sazio, in un video da Castelvolturno qualche giorno fa diceva ai compagni di avere il piede caldo e quando Dries è in serata di grazia per gli avversari sono cavoli amari. La tripletta che gli consegna il pallone di Napoli-Empoli ne esalta la capacità rara di leggere in anticipo le giocate, con tempi di reazione straordinari. Ferito a morte ma mai domo: questo è il merito da ascrivere all'Empoli di Andreazzoli. Accorciata momentaneamente la distanza dalla Juve Ancelotti può riprendere il discorso tanto caro della Champions. Il suo Napoli ci arriva nel migliore dei modi e in 50mila renderanno ancora una volta unico il San Paolo.