Il Napoli tiene aperto il campionato: Milik stende la Dea

Con un gol nei minuti finali la squadra di Ancelotti supera l'Atalanta e torna a -8 dalla Juve

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E’ il gioco del calcio, bellissimo e vario con tutte le opinioni e le contraddizioni che animano non solo i post gara ma finanche il trascorrere dei minuti di partite che non vogliono finire mai. In Atalanta-Napoli l’ex Duvan Zapata si era preso di forza la scena, scatenando ad un certo punto i rimpianti di quel partito che lo avrebbe voluto ancora in azzurro. Magari in luogo di Milik, logorato dai due terribili infortuni e ombra di se stesso nei momenti cruciali. Fortuna che al pallone spetti ancora, o almeno qualche volta l’ultima parola. Il polacco entra per Mertens e scardina la muraglia orobica con una prodezza che non può lasciare dubbi sulla sua qualità. Così il Napoli di Ancelotti, fierissimo nella serata in cui tutta o quasi l’Italia calcistica sperava in una risposta all’ormai imbarazzante superiorità della Juventus, dichiara le sue intenzioni. Come recita il tecnico la corsa non si fa su nessun altro che non sia se stessi. E il percorso è lusinghiero in termini di risultati, la coppia campionato/Champions è da 9 per rendimento e qualità della manovra. Parsa spigliatissima a Bergamo, reattiva sin dall’inizio come dimostrato dall’infilata per il gol di Fabian. Lo spagnolo è fine equilibratore nei giochi di mediana e nel supporto all’attacco. Laddove Insigne è ovunque, imprescindibile. Il forcing a giri altissimi di motore dell’Atalanta ad inizio ripresa innesca la carambola poi risolta dall’incontenibile Duvan per il pareggio della Dea. Destinata alla lunga a calare dinanzi all’organizzazione e alla gestione del Napoli. Ancelotti lancia Milik nella mischia e il polacco firma un gol bellissimo, che ne certifica il valore e ne rafforza la fiducia. Aspetto fondamentale anche questo in vista di Anfield.