“Per salire sul podio, servirà la concomitanza di una serie di fattori positivi, ma i nostri equipaggi sono pronti". Parole di Giuseppe Abbagnale, uno dei grandi protagonisti della storia del canottaggio italiani. Con ilm fratello Carmine ha compiuto grandi imprese e ora è seduto dietro una scrivania con l'importante ruolo di presidente della Federazione italiana canottaggio. Gli ultimi non sono stati mesi facili per il “mito” Giuseppe. La querelle che ha coinvolto il figlio Vincenzo, squalificato per doping dopo aver saltato tre controlli, lo ha segnato profondamente. “E' stato ingenuo, ma chi sbaglia è giusto che paghi” furono le sue prime parole. Per Vincenzo la squalifica è arrivata e a Rio non sarà presente, ma il presidente federale in vista dei giochi brasiliani è fiducioso anche se da buon napoletano precisa:”sono scaramantico”. “Preferisco non sbilanciarmi sulle possibilità di medaglia dei nostri equipaggi. Però posso dire che tutti si sono preparati nel miglior modo possibile e saranno a Rio con grandissime motivazioni. Sono fiducioso”. Fiducia che arriva anche dagli ultimi risultati. C'è grande attesa soprattutto per il quattro senza campione del mondo nel 2015, ma anche per il due senza. Le Olimpiadi però sono gare particolari, Giuseppe Abbagnale lo sa bene, non conta solo forza e preparazione ma anche la gestione dei momenti e dell'emozione. Per salire sul podio bisognerà essere praticamente perfetti.
Verso Rio, Abbagnale:"Sono scaramantico ma fiducioso"
Parola al mitico Giuseppe, campione Olimpico col fratello Carmine e attuale presidente federale
Napoli.
