Il futuro azzurro di Antonio Conte continua ad essere argomento di dibattito, in base alla tonalità. A rinfocolare la discussione già acceso dalle recenti aperture del presidente Aurelio De Laurentiis, sono arrivate oggi le dichiarazioni di Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani.
Il riconoscimento del lavoro a Napoli
A margine della presentazione del progetto "Sport Missione Comune", Abodi ha voluto innanzitutto blindare l’ottimo operato del tecnico salentino all’ombra del Vesuvio.
"Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli", ha esordito il Ministro, riconoscendo l'impatto di Conte in una stagione che vede i partenopei in piena lotta scudetto contro l'Inter, reduci dalla recente vittoria contro il Milan.
La palla passa a FIGC e De Laurentiis
Nonostante il contratto che lega Conte al Napoli fino al 2027, l'ipotesi di un ritorno sulla panchina dell'Italia — già occupata dal 2014 al 2016 — continua ad essere venilata. Abodi dal canto suo si è limitato a tracciare il percorso istituzionale necessario per un'eventuale fumata bianca:
"Saranno lui, il presidente De Laurentiis e la Federazione a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo. Ogni giudizio sarebbe superfluo: è una grande persona, un grande allenatore come ce ne sono anche altri".
Un bivio tra Scudetto e Rinascita Azzurra
Le parole di Abodi arrivano in un momento cruciale. Se da un lato Conte è concentrato sulla volata finale in campionato e sul ritorno in Champions League, dall’altro il suo nome circola con insistenza negli ambienti federali come il profilo ideale per la ricostruzione del movimento azzurro.
Il rapporto di profonda stima tra l'allenatore e De Laurentiis potrebbe facilitare una separazione consensuale a fine stagione, qualora la proposta della FIGC diventasse irrinunciabile (e appare complicato). Il "via libera" non sarebbe un tabù.
Per ora, il Napoli si gode il suo leader, mentre l’Italia del calcio osserva e aspetta il ritorno dell'uomo della provvidenza.
