Napoli sogna Alajbegovic: Adl vuole un Kvara bis

Anticipare tutti prima che il talento bosniaco diventi irraggiungibile: questo l'obiettivo

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Napoli.  

Il Napoli guarda ancora a sinistra. E lo fa inseguendo suggestioni che riportano dritte a Khvicha Kvaratskhelia. Perché quando Kerim Alajbegovic accende il motore, qualcosa scatta: la palla resta incollata al destro, la testa è sempre alta e il dribbling viene via naturale, quasi istintivo.

Nato a Colonia da genitori bosniaci, Alajbegovic è uno di quei profili che uniscono tecnica e personalità. Longilineo ma strutturato, ha un’andatura particolare, quasi caracollante, che però nasconde accelerazioni improvvise e cambi di ritmo difficili da leggere. Parte largo a sinistra, ama rientrare sul destro e puntare l’uomo: un repertorio che inevitabilmente richiama alla mente proprio Kvaratskhelia, uno dei colpi più riusciti della recente storia azzurra.

Non è un caso che gli osservatori del Napoli lo stiano seguendo con grande attenzione. Il talento c’è, ma anche il DNA calcistico: il padre, Semin, ha giocato nello stesso ruolo in Germania, mentre in famiglia cresce un’altra promessa, il cugino Kenan Vrban, classe 2008, già nel giro del calcio bosniaco a Sarajevo.

Il problema, semmai, è la concorrenza. Perché Alajbegovic non è certo un segreto e diverse big europee hanno già acceso i radar. Ripetere un’operazione alla Kvara appare complicato, soprattutto in termini economici: la valutazione si aggira intorno ai 30 milioni di euro, una cifra importante per un talento ancora in fase di esplosione.

E allora sarà una questione di tempismo e convinzione. Il Napoli osserva, studia e valuta. Sapendo che certi treni passano una volta sola. E che, a volte, riconoscere il talento prima degli altri fa tutta la differenza.