Lavori nelle scuole, arrivano i fondi dalla provincia

Approvati 200.000 euro per il piano di miglioramento strutturale di 4 istituti salernitani

lavori nelle scuole arrivano i fondi dalla provincia
Salerno.  

Sono ben quattro gli istituti salernitani per cui sono stati approvati i lavori di miglioramento strutturale e impiantistico per un importo complessivo di 200.000,00 euro. La provincia di Salerno, con decreto del presidente n. 93 del 23 luglio 2019, ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione e di adeguamento dei seguenti istituti scolastici:

- I. p. agr. e ambiente “Profagri” Salerno, sede via delle Calabrie, 63,
- Ist. d'istruzione superiore “Genovesi- Da Vinci” sede via Principessa Sichelgaita, 12/A,
- Liceo scientifico “G. Da Procida” sede via De Falco, 2 in Salerno,
- Ist. d'istruzione superiore “Trani”, via M. Iannicelli in Salerno.

“Con decreto 108/2018 - afferma il presidente Michele Strianese - la provincia di Salerno decideva di utilizzare le risorse finanziarie messe a disposizione dalla regione Campania a valere sul fondo del diritto allo studio, secondo criteri stabiliti con la delibera regionale n 564/2018 al fine di fronteggiare situazioni emergenziali dei nostri istituti scolastici. Procediamo quindi con l’approvazione dei progetti esecutivi, per ridurre al minimo i rischi di interruzione del servizio scolastico con conseguente lesione del diritto allo studio, attraverso l’attività puntuale del settore patrimonio e edilizia scolastica, diretto da Angelo Michele Lizio, supportato dal consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Antonio Sagarese."

"Grazie alla regione Campania - continua il presidente - e in particolare al suo presidente, on. Vincenzo De Luca, per l’attenzione riservata ai nostri territori e alle nostre comunità. La tutela del diritto allo studio e del diritto alla sicurezza per i nostri giovani sono attività prioritarie per l’Ente che rappresento, ma senza il sostegno della regione non avremmo potuto garantire l’adeguamento normativo degli immobili scolastici”, conclude Strianese.