Un appello "per il diritto al lavoro e reddito in difesa della dignità umana". Mattinata di presidio davanti al comune di Salerno da parte dei rappresentati della “Rete disoccupati e lavoratori precari”, gruppo che unisce partiti, sigle sindacali e associazioni. Sono scesi in piazza per dar voce alle loro richieste e chiedere l'attenzione dell'amministrazione comunale al fine di sbloccare i concorsi fermi da tempo così da garantire un futuro lavorativo a giovani e precari.
"Il comune di Salerno è in fallimento. Gi uffici chiudono, i servizi vengono assegnati ai privati. I lavoratori sono sempre più precari e mal pagati. I dipendenti vanno in pensione e non vengono rimpiazzati. Non si assumono disoccupati iscritti alle liste degli uffici di collocamento.- dichiarano i racppresentanti del gurppo - Nonostante questo, i fondi per le assunzioni sono inutilizzati da almeno tre anni. Ci sarebbe la possibilità di fare centinaia di assunzioni, ma invece si preferisce tenere chiusi gli uffici. Il “concorsone” regionale che è stato presentato come la soluzione si è rivelato essere l’ennesima trovata propagandistica."
Questi i motivi che hanno portato alla manifestazione in piazza. "Pretendiamo l’assunzione immediata dei disoccupati della città tra operai, diplomati e laureati e pretendiamo che i servizi comunali non vengano dati in gestione ai privati" aggiungono dalla Rete.
"Reagire a precarietà e disoccupazione è necessario e possibile. Vogliamo poter scegliere di rimanere nella nostra città." concludono i rappresentanti del gruppo.
