"Gravissimo il comportamento di alcuni responsabili di laboratori analisi, fare una verifica sulle analisi effettuate. Presenterò un'interrogazione al Ministro Sergio Costa". A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle e Capogruppo in Commissione Ambiente Virginia La Mura circa la scoperta da parte dei carabinieri di laboratori di analisi che hanno redatto certificazioni analitiche false circa la pericolosità dei rifiuti prodotti dalle aziende. Le persone indagate sarebbero state scoperte nell'arco dei controlli effettuati dai militari lungo il bacino del fiume Sarno. Una nuova operazione, nella gionata di ieri, ha portato al sequestro di 6 aree di stoccaggio rifiuti in cui sarebbero emersi rifiuti speciali e pericolosi stoccati illegalmente e sversamenti abusivi. 50 le persone indagate, tra cui alcuni responsabili dei laboratori di analisi "che redigevano certificazioni false sui rifiuti pericolosi prodotti dalle aziende al fine di permettere all'azienda di insabbiare chissà come i rifiuti e risparmiare soldi sullo smaltimento. È davvero assurdo come sia possibile permettere l’avvelenamento di interi territori in questo modo" Commenta la Senatrice.
"Presenterò a breve un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Ambiente Sergio Costa chiedendo di verificare quanti certificati sulle analisi dei rifiuti siano stati emanati dai laboratori incriminati, in questo modo sarà possibile effettuare non solo ulteriori verifiche sulle aziende che hanno affidato ai suddetti laboratori le proprie certificazioni, e anche per avere una stima complessiva delle dimensioni dell'inquinamento. - annuncia La Mura - I laboratori sono stati scovati nel mese di agosto durante il quale non si sono fermati i controlli delle forze dell'ordine, grazie all'accordo tra Carabinieri del Noe e Autorità di Bacino fortemente voluto dal ministro Sergio Costa."
Infatti, nel mese estivo per eccellenza è stato in media effettuato quasi un controllo al giorno. Sono state sottoposte a verifica infatti 27 aziende, denunciate 50 persone, sequestrate 6 aree stoccaggio rifiuti ed elevate multe per 82 mila euro. Dalla fine del lockdown, il 4 maggio scorso, sono state controllate oltre 190 aziende, denunciate 120 persone, trovati 40 scarichi abusivi nel fiume e sequestrate 6 aree per lo stoccaggio rifiuti.
"Non ci fermeremo e faremo in modo che i controlli siano sempre più serrati e che chi inquina paghi davvero" Ha concluso la senatrice.
