Covid ed Epatite C in carcere: continua il progetto

Otto i penitenziari coinvolti, tra cui quello di Salerno , Eboli e Vallo della Lucania

covid ed epatite c in carcere continua il progetto
Salerno.  

Emergenza Covid-19 ed eliminazione dell'Epatite C nelle carceri. Questi i temi al centro del XXI Congresso Nazionale SIMSPe "L'Agora' Penitenziaria 2020", che si è svolto dal 1 al 3 ottobre come inedita Web-Conference con i partecipanti esclusivamente collegati online. Presenti nella consueta sede congressuale a Roma i dirigenti di SIMSPe e alcuni relatori.

"Come nella popolazione libera c'è stato uno stop nei trattamenti, anche nelle carceri vi e' stato un rallentamento a cui adesso dobbiamo far fronte - evidenzia il Prof. Sergio Babudieri, Direttore Scientifico di SIMSPe e referente del progetto in seno al gruppo di lavoro ministeriale di sette persone che si occupa degli screening gratuiti previsti dall'emendamento al Milleproroghe - La metodologia applicata è basata su un approccio che prenda in esame le singole sezioni di ciascun penitenziario (una sezione abitualmente e' composta da 60-70 detenuti circa). Il progetto è già partito in otto carceri, trasversali alle diverse regioni, di cui tre in Campania: Salerno, Eboli, Vallo della Lucania (le altre sono San Vittore a Milano, Sassari, Alghero, Civitavecchia, Genova). Il progetto era già partito prima della pandemia, analizzando al 31 gennaio 2020 un campione di 2758 persone, distribuite in 46 sezioni detentive: di questi sono state analizzate le cartelle di 2173 soggetti, quindi il 78,8%, di cui la quasi totalita', 2038, il 93,8% ha eseguito i test antihcv: la prevalenza di HCV e' stata del 10,3%. L'aspettativa era che fossero viremici almeno 3 su 4, mentre siamo a meno della meta': cio' significa che in molti sono gia' stati avviati alla terapia nei Serd o nei centri specializzati, quindi anche nelle persone detenute si sta osservando una riduzione del numero dei malati come conseguenza dei trattamenti estesi avvenuti negli ultimi anni nella popolazione libera".