Scioglimento Comune Pagani, De Prisco: «Molto amareggiati e sorpresi»

Gambino invoca l'unità, duro attacco dal Movimento 5 Stelle

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Pagani.  

«Questo decreto di scioglimento ci lascia profondamente amareggiati e sorpresi, anche perchè avvenuto a pochi giorni dalla presentazione delle candidature. Restiamo in attesa di conoscerne nel dettaglio le motivazioni, riservandoci ogni opportuna iniziativa giuridica e politica nelle sedi competenti». Lo afferma in una nota Lello De Prisco, sindaco di Pagani, in merito allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

«Rivolgiamo un augurio di buon lavoro ai commissari che si insedieranno, assicurando la nostra disponibilità per ogni eventuale necessità, se richiesta. 
Confidiamo che la gestione commissariale possa garantire il completamento delle opere avviate e assicurare alla città l’attenzione che merita. Siamo addolorati se questo ennesimo commissariamento possa rallentare la crescita di una comunità che solo ora, dopo tanti sacrifici, stava riprendendo una normalità, dopo essere uscita da un dissesto e dalle macerie morali dei precedenti scioglimenti.  Le considerazioni personali su questa vicenda riteniamo opportuno mantenerle in una dimensione privata», conclude De Prisco.

Gambino: «Riscopriamo il valore dell'unità» 

Sulla vicenda è intervenuto anche l’europarlamentare Alberico Gambino, già sindaco di Pagani. «A seguito dello scioglimento del Consiglio comunale la città si ritrova ad attraversare l’ennesimo momento delicato della sua storia, segnato da profonde divisioni e disorientamento – sottolinea Gambino – ma proprio in questa fase così difficile sento il dovere, politico e morale, di rivolgere un appello sincero a tutti i candidati alla carica di Sindaco ed a coloro che si erano proposti per il rinnovo del Consiglio comunale. In questo momento dalle macerie non vanno costruiti nuovi muri, ma ponti di dialogo e collaborazione: al di là delle appartenenze politiche, delle differenze di visione e delle legittime aspirazioni elettorali di ognuno – prosegue – oggi più che mai è fondamentale riscoprire il valore dell’unità e della responsabilità condivisa, della trasparenza e della lealtà. Sono valori imprescindibili per chi fa politica e per chi ha a cuore le sorti della città, e Pagani, ora, ha bisogno di stabilità, serietà e spirito di collaborazione».

«Dobbiamo rimboccarci le maniche, tutti, ma facciamolo non da solisti, ma mettendo al centro il bene comune, ascoltando i cittadini, lavorando con rispetto reciproco e con l’obiettivo di costruire un futuro migliore per tutti – ribadisce Gambino – Solo attraverso un impegno comune, leale e costruttivo, sarà possibile restituire fiducia alle istituzioni e dare risposte concrete ai bisogni della comunità. Pagani saprà superare anche questa, se saremo davvero uniti per la città, uniti per il suo futuro».

Villani (M5S): «Ennesima ferita profonda»

Durissima la reazione politica della coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, Virginia Villani, che ha dichiarato: «È una ferita profonda per la democrazia, che impone rispetto per la città di Pagani, per i cittadini onesti e per tutte le energie sane del territorio:  tre scioglimenti in 33 anni rappresentano un segnale che non può più essere ignorato e che obbliga a una riflessione seria sul fallimento dei presìdi di prevenzione. Non possiamo più limitarci a registrare questi eventi come emergenze ricorrenti. Quando lo Stato arriva a sciogliere un Comune, significa che siamo davanti a un fatto di eccezionale gravità, che mina la fiducia nelle istituzioni e il rapporto tra politica, amministrazione e legalità», ha detto.

«Serve un intervento strutturale, capace di impedire che le istituzioni locali vengano nuovamente esposte a condizionamenti. Pagani merita istituzioni libere, trasparenti e impermeabili a ogni infiltrazione. Ai cittadini va data una risposta concreta, fondata su legalità, controllo degli atti amministrativi e presenza costante dello Stato. Questa decisione, tra l’altro, interrompe bruscamente un percorso democratico che molti stavano seguendo con passione, con il desiderio di voltare pagina e di costruire una stagione diversa per Pagani. Ed è proprio per questo che il colpo è ancora più duro: perché a essere ferita non è soltanto l’istituzione comunale, ma anche la fiducia di una comunità che guardava al voto come a un’occasione di riscatto, di rinnovamento e di speranza. Oggi la priorità deve essere una sola: restituire piena credibilità alle istituzioni locali, difendere la parte sana di Pagani e costruire le condizioni perché la città possa tornare al voto con regole chiare, trasparenza e fiducia».