Un'ombra sinistra sul cantiere di Porta Ovest. L'ennesima, per l'opera che dovrebbe mettere in comunicazione il Porto di Salerno con l'autostrada A3. Il sospetto dell'Antimafia è che proprio in Campania ci sia una vera e propria centrale di riciclaggio di denaro sporco. Ipotesi, secondo gli investigatori, corroborata dal fatto che molti degli operai impiegati a Salerno sarebbero vicini al clan dei Casalesi. Come se non bastasse, a tutto ciò si aggiunge il "mistero" della bista con 15mila euro lasciata nei pressi di un pilone autostradale, come emerso dalle risultanze degli investigatori. I quali ora vogliono vederci chiaro: di quei soldi oggi non c'è traccia, né si sa a chi fossero destinati e perché. Dal canto suo, l'amministrazione salernitana osserva con attenzione l'evolversi della vicenda. Ai microfoni di OttoChannel l'assessore all'urbanistica Mimmo De Maio chiarisce: "L'indagine della magistratura è un aiuto per il Comune, è necessario fare piena luce sulla vicenda". Ma allo stesso tempo l'esponente delle esecutivo ribadisce come quello di Porta Ovest sia "un cantiere cruciale per Salerno, che va ultimato assolutamente".
GbL
