Fonderie Pisano, ok dall’Arpac

Superate le criticità, si può riaprire. Tavolo permanente in Prefettura, c'è anche la Provincia

Salerno.  

Le criticità che avevano portato alla chiusura temporanea delle Fonderie Pisano sarebbero state superate, lo storico opificio di via dei Greci è pronto a riavviare la produzione. E’ quanto emerso nella relazione alla Regione dall’Arpac, in possesso del vicepresidente Bonavitacola, con delega all’ambiente, che questa mattina era presente in Prefettura. Ma erano presenti anche i rappresentanti dell’Arpac e dell’Asl, oltre che i dirigenti regionali. Gli assessori Calabrese e De Maio, invece, guidavano la delegazione del Comune di Salerno, mentre le rappresentanze sindacali c’erano Anselmo Botte e Matteo Buonagiunto con Ciro Pisano in rappresentanza della direzione aziendale della Fonderia. Soddisfazione da parte delle sigle sindacali e dei lavoratori, molto meno da parte dei comitati residenti. Sul problema delle Fonderie, comunque, il tavolo resterà aperto in maniera permanente e pronto a convocazioni ad horas. E dalla prossima riunione ci saranno anche i delegati della Provincia, che, proprio in questi giorni, stanno monitorando le zone disponibili per la delocalizzazione dell’opificio industriale. «Tutti i partecipanti al tavolo di questa mattina hanno concordato che l’ubicazione dell’opificio è in netta contraddizione dello sviluppo urbano della zona», ha affermato Anselmo Botte. La Fonderia va delocalizzata e sicuramente sarà fuori Salerno. Dai prossimi giorni, al via un monitoraggio a cerchio concentrico per trovare la giusta area dove spostare la Fonderia Pisano.

 

Antonio Roma