“La riapertura della Fonderia Pisano suscita perplessità e preoccupazione tra i cittadini che sono spaventati e non credono che in meno di due settimane siano di colpo scomparse tutte le criticità segnalate dall’Arpac”. A parlare sono i consiglieri regionali della Campania Michele Cammarano e Vincenzo Viglione del Movimento 5 Stelle che stamane hanno partecipato al sit in di protesta davanti all’azienda Pisano nella zona di Fratte, frazione di Salerno. “La Fonderia Pisano è un’industria pesante collocata in una zona altamente urbanizzata - spiega Cammarano - le emissioni devono essere controllate e occorre valutarne l’impatto sulla popolazione che risiede nelle vicinanze”. “Stamane oltre a presidiare con i cittadini l’area - sottolineano Cammarano e Viglione – ci siamo recati presso gli uffici della direzione generale ambiente ed ecosistema dove abbiamo richiesto e ottenuto tutta la documentazione relativa alla riapertura della Fonderia Pisano”. “Certo è singolare che la ripresa delle attività della Fonderia sia avvenuta pochi giorni dopo dal provvedimento di sospensione - continuano - sembra veramente strano che la lunga nota di inadempienze segnalata dall’Arpac sia stata già risolta”. “Si vivono profonde contraddizioni - proseguono - questa è una storia che viene da lontano infatti nel 2006 quando De Luca era sindaco di Salerno promise che avrebbe riqualificato la zona e provveduto alla delocalizzazione delle Fonderie Pisano promesse rinnovate a fine mandato nel 2014”. “Comprendiamo la tutela dei posti di lavoro e del livello occupazionale - concludono Cammarano e Viglione - ma pensiamo che occorra svolgere una attenta riflessione sulla vicenda, auspichiamo la costituzione di un tavolo permanente che s’impegni in concreto all’avvio di un programma serio di riqualificazione ambientale”.
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