"Non siamo assassini, le Fonderie non devono chiudere"

In Piazza Amendola presidio dei lavoratori Fiom e Cgil. Presenti anche Istituzioni e Comitato

Salerno.  

In piazza per dire a chiare lettere che il diritto al lavoro e quello alla salute possono andare din pari passo. Senza "guerre fra poveri": in Piazza Amendola, prima di essere ricevuti in Prefettura, questa mattina è toccato ai lavoratori Fiom e Cgil far sentire la propria voce. Le maestranze impiegate nelle Fonderie Pisano hanno detto a chiare lettere che è interesse di tutti tutelare la salute dei residenti ma anche la posizione di chi con le Fonderie riesce a mettere un piatto a tavola tutti i giorni. Presenti anche le Istituzioni (fra gli altri, il sindaco Napoli con gli assessori De Maio, Calabrese e Savastano, il consulente della Provincia di Salerno Roberto De Luca) ma anche i rappresentanti del comitato "Salute e Vita", a cominciare dal presidente Lorenzo Forte. Ribadita la necessità di delocalizzare l'impianto, ma i lavoratori sottolineano anche che la linea produttiva non va interrotta. La trattativa va avanti.

GbL