Adinolfi: "No ad accorpamento Oncologia"

La contestazione: "Non si salvaguardia un polo di eccellenza della Medicina salernitana"

Salerno.  

La riduzione con accorpamenti delle unità operative del Ruggi contestata anche dal candidato sindaco Raffaele Adinolfi. Il nuovo piano non convince, soprattutto con la diminuzione di reparti strategici. "La politica salernitana sembra affetta da un grave malattia “L’accorpamentite acuta!”. Si tratta di un morbo strano che infetta le menti politiche invertendo i criteri di giudizio e così capita che molti politici salernitani, anche quelli che siedono sugli scranni romani e/o napoletani, invece di combattere per premiare e difendere i punti di eccellenza del territorio salernitano somministrano alla città dosi massicce di accorpamenti forzosi. - scrive Adinolfi - E così dopo l’accorpamento dell’autorità portuale, si passa all’accorpamento di ospedali, reparti ed unità complesse. Oggi è la volta dell’accorpamento dell’Unità Operativa complessa della Chirurgia Oncologica, egregiamente diretta dal dottor Carmine Napolitano, che invece di essere salvaguardata come punta di eccellenza del panorama sanitario salernitano e invece di essere valorizzata e rafforzata rischia di finire nell’oblio di un accorpamento che risponde a logiche burocratico lontane anni luce dalle esigenze dei malati oncologici salernitani. Sono pronto a mobilitarmi insieme con i candidati civici e del Popolo della Famiglia, aderendo alla campagna di mobilitazione contro una decisione che è un vero e proprio scempio di politica-sanitario".

 

Redazione