Incontro interlocutorio questa mattina a Palazzo Guerra per le Fonderie Pisano. Una delegazione di residenti e di partecipanti al presidio permanente davanti allo storico opificio ha chiesto all’assessore Calabrese di chiudere la fonderia per la mancanza del famigerato CPI (certificato prevenzione incendi). Una richiesta che è restata nel limbo, con Calabrese che ha consegnato una nota con cui il Comune ha chiesto al prefetto di conoscere quali provvedimenti intenda adottare, evidenziando che, a suo parere, "non ci sono le condizioni per applicare un’ordinanza di chiusura urgente né per emergenza sanitaria, né per motivi di pubblica sicurezza”. Resta il problema, dunque, con i residenti che sono pronti a nuove iniziative di proposta ad iniziare da quella del prossimo 14 maggio che sarà presentata nell’incontro pubblico di sabato mattina dal comitato “Salute e Vita”.
Redazione
