Camera di Commercio: è guerra per il vice di Prete

Volano gli stracci tra artigiani e commercianti all'ente camerale di Salerno

Salerno.  

Volano gli stracci tra artigiani e commercianti per la vice presidenza della Camera di Commercio di Salerno, lontane le scorse settimane quando i rappresentanti di entrambe le categorie sottoscrissero l’intesa per insediarsi ai vertici dell’ente. L’elezione a presidente di Andrea Prete ha poi rotto gli equilibri spingendo in particolare i commercianti a tentare di ritagliarsi quell’agibilità in consiglio camerale utile ad ottenere la seconda carica in importanza dopo quella del massimo rappresentante. Così domani gli artigiani (Mario Andresano di Casartigiani, Sergio Casola di Cna, Giuseppe Gallo di Confartigianato e Gianfranco Ferrigno di Claai) si incontreranno per valutare il da farsi e chiedere, successivamente, un confronto con il neo presidente Andrea Prete al fine di tutelare al meglio la rappresentanza di tutte le categorie nell’ambito degli organismi dell’ente camerale. All’orizzonte, infatti, da stabilire oltre alla vice presidenza ed ai componenti di Giunta anche le cariche all’interno della società partecipata Intertrade, della Fondazione Sichelgaita e dell’aeroporto “Costa d’Amalfi e Cilento”.
Per questo sono in molti tra i trentadue consiglieri dell’ente camerale aventi diritto al voto nella seduta convocata per venerdì che chiedono un autorevole intervento di Prete capace di rinnovare quella coesione che ne ha permesso l’elezione all’unanimità dei presenti e per acclamazione. Ad evitare il blitz dei commercianti per la vice presidenza, con Sabatino Senatore di Ascom il più accreditato ad eventualmente ricoprire tale ruolo, potrebbero essere i rappre-
sentanti delle categorie degli agricoltori (Gennaro Bonomo, Pietro Caggiano, Salvatore Loffreda e Domenico Oliva) dei sindacati (Franco Tavella che è anche segretario regionale della Cgil) e di Federcasse (Silvio Petrone) pronti a convergere sulle scelte che eventualmente gli artigiani intenderanno fare.
Nonostante i tanti incontri, non solo interni alle categorie, continuano, fra l’altro, a registrarsi pure veti incrociati. Questo dato, unitamente al fatto che
ciascuno degli aventi diritto al voto potrà esprimere per designare i componenti della Giunta camerale due preferenze, non rende semplice il compito di chi sta tentando di blindare il voto per l’elezione di coloro a cui hanno assicurato consenso elettorale. Senza contare che l’unico elemento capace di rinnovare l’asse tra artigiani e commercianti al momento appare rappresentato dalla comune volontà di non cedere alle pressioni esterne per cui ora non si ritrovano alla guida della Camera di Commercio a vantaggio di Andrea Prete.
 

Redazione Sa