Duplice omicidio di Fratte, Vaccaro rimane in carcere

Il Tribunale ha detto no alla scarcerazione del presunto mandante

Salerno.  

Duplice omicidio di Fratte, dalla Cassazione arriva il “no” alla scarcerazione per il boss di Ogliara Matteo Vaccaro.

È stato discusso nelle ultime ore il ricorso presentato dal legale del 57enne salernitano, Massimo Torre, che aveva cercato di scagionare il suo assistito puntando sulle incongruenze delle ordinanze emesse dal giudice per le indagini preliminari che si è espresso sulla questione, Emiliana Ascoli, e il Tribunale del Riesame. Nelle settanta pagine di ordinanza redatte dall’avvocato dello storico fiancheggiatore del rione collinare di Salerno erano stati elencati nei dettagli le “discrepanze” emesse nell’analisi dei documenti prodotti: i giudici del “palazzaccio” di Roma, però, non hanno ritenuto valide ai fini della scarcerazione le motivazioni presentate da Torre, che si è visto rigettare il ricorso presentato dal suo assistito.

Un passaggio obbligato, quello della Cassazione, che ha chiuso una prima fase di un iter processuale pronto ad entrare nel vivo nei prossimi mesi. Matteo Vaccaro, assieme al figlio Guido e a Roberto Esposito, è ritenuto l’autore del duplice delitto avvenuto lo scorso 5 maggio a Fratte, nel curvone di via dei Greci che conduce alle nuove palazzine di Fratte e che costò la vita ai due giovani salernitani Angelo Rinaldi e Antonio Procida.

 

Redazione Sa