Presentata la nuova stagione del Teatro delle Arti

Tortora: "Allestito un cartellone di grande levatura". Attesi grandi ospiti

presentata la nuova stagione del teatro delle arti
Salerno.  

Promessa mantenuta quella di Claudio Tortora, patron del Teatro delle Arti, che per la Stagione teatrale 2019-2020 ha allestito un cartellone di grande levatura. Per il pubblico salernitano, infatti, ha scelto solo il meglio di quanto attualmente gira sui palcoscenici nazionali, ma anche una piccola sorpresa che certamente farà molto piacere ai più. L’apertura della stagione è affidata ad un classico della comicità partenopea, Miseria e Nobiltà, con un esilarante Lello Arena, e a seguire ancora comicità, con Tartassati dalle tasse”, la nuova commedia brillante scritta e diretta da Eduardo Tartaglia per Biagio Izzo in programma per fine novembre. Vestirà i panni del professor Toti, a gennaio, Leo Gullotta, in un interessante allestimento  di uno dei capolavori pirandelliani, Pensaci Giacomino, mentre alla fine del mese appuntamento da non perdere con la coppia Massimo Lopez – Tullio Solenghi, due vecchi amici che si sono ritrovati ed hanno allestito uno show tutto da godere.  Sono tre donne sull’orlo di una crisi di nervi Mariagrazia Cucinotta, Vittoria Belvedere e Michela Andreozzi in “Le figlie di Eva”, in scena a metà febbraio, mentre per la settimana successiva si registra il graditissimo ritorno di un attore che non lascia mai fuori dai suoi impegni il Teatro delle Arti: Carlo Buccirosso, che questa volta ci propone “Rottamazione di un italiano perbene”. A marzo ancora grande comicità napoletana con Giacomo Rizzo e Caterina de Santis che propongono “L’avvocato delle cause perse”, con la partecipazione di Corrado Taranto, per poi passare agli due appuntamenti nel solco della grande musica: il 14 e il 15 marzo sarà la volta di Claudia gerini con il Soul String Quartet che propone “Qualche estate fa” in cui ritroviamo Roma, le donne e le notti insonni e tormentate del grande Franco Califano, per poi concludere, il 28 e 29 marzo, con Francesca Marini e Massimo Masiello che faranno rivivere, ancora una volta, come in un sogno, l’indimenticabile Passerotto in “Verso il mito Edith Piaf”.

Ma avevamo detto che c’era una piccola sorpresa, che poi tanto piccola non è: sabato 14 e domenica 15 dicembre torna sul palcoscenico del Teatro delle Arti proprio Claudio Tortora con il suo applauditissimo “Ti ricordi quella sera”. Insieme a Marcello Ferrante e la sua orchestra, l’attore-cantante Claudio tortora propone come in un viaggio virtuale le più belle canzoni degli anni ’60 e ’70, in uno spettacolo  dove il pubblico viene sollecitato a ricordare gli anni in cui la musica italiana era la grande protagonista delle serate dei giovani. Da Paoli a Celentano, da Mina a Battisti, passando per Vianello, Berti, Bobby Solo e Little Tony, oltre due ore di musica con tantissimi brani che saranno suonati e cantati da Claudio Tortora e Marcello Ferrante e dall’orchestra della Polymusic composta da oltre 10 elementi“. Una stagione tutta da vedere, quindi, così come sarà una stagione tutta da ridere quella che il Direttore Artistico Gianluca Tortora ha allestito per Che Comico 2019/2020.

“Quest’anno abbiamo rilanciato rispetto al passato, nonostante la crisi che attanaglia il teatro – ha dichiarato Claudio Tortora – abbiamo voluto dare uno scossone e abbiamo pensato di inserire in cartellone nomi di giro nazionale. Abbiamo inoltre pensato di offrire una stagione che possa soddisfare tutti i gusti, offrendo classici della comicità e della letteratura italiana, debutti nazionali come Buccirosso e Biagio Izzo, Musica e tanto altro”.

“La formula contenitore che oggi c’è al Teatro delle Arti è unica – ha sottolineato l’assessore Dario Loffredo – ed è un modello da seguire, cosa che io ho cominciato a fare, ad esempio, con le favole di Antonello Ronga che ho portato all’Augusteo per tutti i bambini di Salerno. E’ la risposta, con tutto quello che viene organizzato, alla pressante richiesta di cultura che viene da ogni parte. Per questo con grande convinzione dico Grazie al Teatro delle Arti, per quello che fa, per quello che ci dedica”.