E' il Parma la ventiduesima squadra che prenderà parte al prossimo campionato di serie B. La formazione ducale, dopo aver sofferto contro il Pordenone vincendo soltanto dopo la lotteria dei rigori, ha disputato la classica partita perfetta e ha battuto meritatamente per 2-0 l'Alessandria di Pillon che, nel corso della regular season, aveva dilapidato un'enorme vantaggio sulla Cremonese a causa di un girone di ritorno da media play out. Già contro il Lecce e la Reggiana, in verità, i grigi avrebbero meritato qualcosina in meno, ma la qualità dei singoli aveva fatto la differenza permettendo ai piemontesi di ritrovarsi in finale a cospetto della super favorita. Il Parma, trascinato da un super Lucarelli e da un Calaiò in giornata di grazia, ha archiviato la pratica nel primo tempo grazie a un perfetto colpo di testa di Scavone, migliore in campo in senso assoluto e di un'intelligenza tattica decisamente da categoria superiore. L'Alessandria ha pagato la giornata decisamente no di Gonzalez, ma anche l'incapacità di imbastire trame di gioco imprevebili e il Parma, spinto da settemila tifosi, ha sfiorato anche il raddoppio ancora con Calaiò.
Nella ripresa, dopo un fisiologico calo di 10 minuti, il Parma ha segnato il 2-0 con Nocciolini, bravo ad anticipare Gozzi e a depositare con un pizzico di fortuna il pallone in fondo al sacco. Solo al 32', con un colpo di testa incredibilmente alto di Evacuo, l'Alessandria ha avuto l'occasione per riaprire la partita, una chance ghiottissima sprecata in malo modo da uno degli elementi più esperti. Nel finale c'è spazio solo per l'espulsione di Gozzi e per la festa del popolo di Parma che, dopo la retrocessione e il fallimento, si gode la B e mette nel mirino la terza promozione consecutiva. Nel segno di quel D'Aversa a un passo dalla panchina granata prima dell'avvento di Bollini...
Gaetano Ferraiuolo
