Lotito: Arechi vuoto, ora basta! Qualcuno sta svernando

Lotito durissimo: "Taglieremo i rami secchi. Bernardini mantenga la parola"

Salerno.  

Contento per la vittoria, rammaricato per una classifica che, a suo dire, non rispecchia i reali valori della rosa allestita in estate (ma che comunque sta subendo degli stravolgimenti, i primi ad essere tagliati sono stati proprio gli innesti del mercato di luglio e agosto), arrabbiato non solo per alcune vicende interne, ma anche e soprattutto per la pessima risposta del pubblico in occasione della sfida contro il Venezia. E' un Claudio Lotito a 360° quello che, intercettato dai colleghi del quotidiano "Il Mattino", ha analizzato il momento vissuto dalla Salernitana proiettandosi anche all'immediato futuro. Il patron, che non ha escluso la possibilità di candidarsi alle prossime elezioni politiche a Salerno, è partito naturalmente dal 3-2 di sabato scorso, piuttosto sofferto ma complessivamente meritato: "Felice del primo tempo, nel secondo tempo abbiamo sofferto, ma la squadra ha saputo soffrire. La coppia d'attacco ha lavorato bene, si nota che hanno già giocato assieme. Adamonis aveva commesso un mezzo errore, ma si è riscattato con quella bella parata su Zigoni. Manca ancora la necessaria consapevolezza dei nostri mezzi, sono contento che alcuni calciatori hanno sfoderato una buona prestazione giocando di squadra, oltre ogni aspettativa. Le potenzialità sono di ottimo livello, i giocatori che abbiamo in rosa sono richiesti anche da club di categoria superiore. Peccato per la risposta del pubblico: per raggiungere gli obiettivi è fondamentale che la gente sostenga la Salernitana".

Proprio su questo tasto Lotito batte con una certa frequenza rammaricandosi per gli ampi spazi vuoti che presentava in ogni settore il principe degli stadi. Stavolta, però, elogiando quello zoccolo duro che dodicesimo uomo in campo lo è per davvero e 365 giorni all'anno: "Non mi spiego questo calo, si è toccato il minimo stagionale: è vergognoso. Prima si puntava il dito contro l'allenatore, ora c'è Colantuono e comunque non viene nessuno. Mi dicono che è un mercato fatto solo di uscite, poi però ho portato Palombi che era richiesto da mezza serie B. Se si continua così mi potrei disamorare: è molto più facile far galleggiare una squadra che ambire a qualcosa di importante. Per il salto di qualità c'è bisogno del pubblico. Palermo primo e stadio vuoto? Non si possono paragonare le due situazioni, lì c'è contestazione nei confronti di un presidente che li ha portati in Uefa. Ovviamente queste mie parole non sono rivolte a chi è sempre presente, persone che ringrazio per la dimostrazione di attaccamento alla squadra".

Inevitabile parlare di mercato. Pur non facendo il nome, Lotito lascia intendere che Rosina rischia davvero di finire fuori lista qualora non dovesse accettare la cessione, mentre il patron si aspetta un passo indietro da parte di Bernardini: "Deve assumere un atteggiamento responsabile, ha preso un impegno promettendo di rinnovare, altrimenti...ne prenderò atto. Dovrebbe ricordarsi che quando è venuto da noi era stato scaricato da altri club, purtroppo a volte incidono i procuratori. Dobbiamo comunque tagliare ancora qualche ramo secco: c'è qualcuno con un pedigree importante che a Salerno sta svernando. Ma non per molto, credete a me. Ancora per poco. Parola di Lotito".

Gaetano Ferraiuolo