Abusi edilizi al "Mary Rosy", la reazione della Salernitana

Il club punta con forza sul restyling del quartier generale

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Salerno.  

La Salernitana aspetta di avere informazioni e intanto continua a pianificare il progetto per il profondo restyling del Centro Sportivo Mary Rosy. Il club granata è stato informato dell’ordinanza indirizzata ai proprietari dei terreni in cui è sorta la club house della Bersagliera e con la quale il Comune di Pontecagnano Faiano contesta diversi abusi edilizi. Una vicenda da cui, per il momento, la Salernitana resterà fuori. Al tempo stesso l'interesse per investire nell’area resta fortissimo, con i lavori di ammodernamento che continuano così come è sempre più forte la volontà di acquisire i terreni e diventare proprietari al 100 per cento dell’area (al momento i granata sono in fitto con contratto di sei anni).

Intanto, come riporta “Le Cronache”, nel mirino del comune di Pontecagnano Faiano ci sono le strutture amovibili installate a partire anche dall’era Lotito-Mezzaroma nel cuore dell’area sita sul litorale picentino. Negli ultimi mesi, per garantire uno spostamento massiccio dell’area sportiva nel quartier generale della prima squadra, il club aveva provveduto all’installazione di nuovi “uffici”: dalla segreteria agonistica, con il piano rialzato riservato a Morgan De Sanctis e all’area dirigenziale, passando per “l’Agorà del Calcio” costruita a pochi passi dal campo principale per Walter Sabatini. In futuro è prevista anche la creazione di uno spazio riservato al settore giovanile. Opere che, secondo le contestazioni contenute nell'ordinanza, sarebbero state realizzate in modo irregolare. Una vicenda che ha fatto suonare un campanello d'allarme: i proprietari dell’area, secondo ordinanza del comune di Pontecagnano Faiano, avrannl novanta giorni di tempo per demolire le strutture installate. Ma non è da escludere nemmeno un ricorso per impugnare l'ordinanza dell'Ente.