Era l'estate 2023 quando Danilo Iervolino, al terzo campionato consecutivo in serie A da presidente della Salernitana, aprì le porte all'utilizzo dell'algoritmo per scegliere i calciatori. Direttamente dalla Sardegna, ai microfoni di Sky Sport spiegò: “Sono un tecno-entusiasta, poi ci sono gli scettici che non vedono di buon occhio l’utilizzo dei big data. Certo, noi abbiamo individuato Stewart anche mediante questo mezzo. I dati ci suggerivano un giocatore atleticamente con una forza incredibile. È una scommessa che andava fatta, un po’ come dovrebbero fare tutte le squadre perché è troppo facile prendere giocatori maturi, ma bisogna bilanciarli con giovani e fare scoperte interessanti”. Di quel mercato, che fu poi primo elemento di rottura con l'allora tecnico Paulo Sousa, gli acquisti furono Legowski, Ikwuemesi e Stewart. Tutte meteore passate in granata.
Le parole di De Sanctis
In un approfondimento per "Cronache di Spogliatoio" legato all'utlizzo dell'algoritmo per lo scouting dei calciatori, l'ex ds della Salernitana Morgan De Sanctis si sofferma sulla validità del supporto informatico: “E’ indispensabile avere supporto video e due società che ti forniscono dati tecnico-tattici e dati fisici. In una direzione sportiva media si ha il supporto video e queste due piattaforme che somministrano i dati. Successivamente prediligo lo scouting live, soltanto in quel modo si può comparare ciò che si è visto dal vivo con le statistiche. Al contrario si possono filtrare informazioni ed economizzare il processo. Questo modo di agire si vede nelle società un po’ più piccole o quando il profilo è giovane ed appartenente ad un campionato periferico. Visionare in diretta i campionati secondari, come quello bulgaro o ungherese, alzerebbe tanto i costi, soprattutto nelle società medio piccole di Serie A. Possono essere anche inseriti i parametri tecnico tattici e fisici del profilo ideale per il progetto. Con una scrematura possono essere individuati due o tre profili, e solo a quel punto visionarli di persona. I campionati che solitamente vengono analizzati sono quelli che per competitività si avvicinano a quello italiano. Ci sono dei limiti, come ad esempio il non considerare le qualità dell’attaccante di trasformare in gol i traversoni ricevuti. Questo dato influenza le percentuali di un determinato terzino rispetto ad un altro“.
