Meridionale Alimenti, operai dal Prefetto: dateci più tempo

Chiesta una proroga sullo smaltimento delle acque reflue ...

Intanto è corsa contro il tempo per la messa a norma della fabbrica.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

“Dateci più tempo, affinché l'attività possa mettersi in regola”.Questa la sintesi delle richieste dei lavoratori della Meridionale Alimenti oggi in Prefettura. Attualmente si sta svolgendo il tavolo che vede coinvolti, oltre agli operai, sindacati e Prefetto, anche l'Ato, l'Asi e la Provincia col consigliere Gianluca Festa. Presente anche il tecnico ambientale Maurizio Picariello.

“Chiediamo – dice Franco Picardi, Ugl Agroalimentare ad Orrochannel e Ottopagine – che sia data una proroga all'azienda per mettersi in regola con gli scarichi di acque reflue. Ora il termine imposto dovrebbe essere venerdì. Chiediamo all'Arpac di prorogare quella scadenza”:

Sullo sfondo resta la necessità di mettere a norma l'impianto, entro i 9o giorni imposti dalla Procura. Pena la chiusura dello stabilimento. Gli operai impiegati nella Meridionale Alimenti, attualmente settanta, chiederanno rassicurazione anche in questo senso alla proprietà.

Per ora possono tirare un sospiro di sollievo gli oltre settanta operai della Meridionale Alimenti.

Il tavolo tecnico di oggi in Prefettura che ha visto coinvolti gli operai, i sindacati, la Provincia, l'Ato, l'Asi e l'Alto Calore, ha chiarito cosa c'è da fare.

«L'autorizzazione unica – spiega il consigliere della Provincia, Gianluca Festa presente in Prefettura - relativa all'obbligo di mettersi in regola per lo scarico di acque reflue scade il 10 dicembre. E non era stato chiesto l'iter di rinnovo. Mentre è stata richiesta l'Aua (autorizzazione unica ambientale) che richiede per essere concessa dalla Provincia sette pareri favorevoli da parte di sette enti. Ora l'azienda, secondo la disposizione della Procura, avendo dimostrato l'intenzione di raccogliere proprio tutti i pareri favorevoli, ha novanta giorni di tempo per mettersi in regola. Certo c'è ancora un dubbio legato al Comune di Avellino che oggi non era presente in Prefettura. E che anche in passato non ha rilasciato alcuna autorizzazione in passato».

«Gli operai – spiega Picardi, segretario di Ugl Agroalimentare – sono stati al momento rassicurati. Ora aspettiamo che sia convocata la conferenza di servizi da parte della Provincia di Avellino. Conferenza che dovrebbe tenersi non prima di gennaio. Intanto accogliamo con favore l'apertura degli enti presenti alla causa degli operai e lavoreremo in sinergia con l'azienda affinché siano raccolte tutte le autorizzazioni necessarie».