La Cgil Valle Ufita esprime il suo dolore e la sua preoccupazione di fronte alla morte per freddo di chi, anche d’inverno, dorme per strada. "L’ultima vittima non era un invisibile, ma aveva una storia e un nome: Angelo aveva due figli ed aveva perso il lavoro.
Per noi mentre occorre accelerare l’impegno per rendere il nostro paese più accogliente e solidale, non si può restare indifferenti nei confronti di questo ennesimo dramma dei senza dimora." La nota è a firma di Giovanni Villani.
Redazione Av
