«I nostri animali stanno morendo. Uccisi dal gelo, dalla fame, dalla sete. Fate presto!». E' un appello disperato quello lanciato da Pasqualina Carbone, che rappresenta gli allevatori dell'Alta Irpinia. Un appello che per ora non è stato raccolto.
«Ho cercato di raggiungere i miei animali nella zona di Castiglione a Calitri. Ma non è stato possibile. La strada era coperta da due metri di neve. Accumuli portati dal vento. Abbiamo provato a liberare il percorso con i trattori, a percorrerlo con fuoristrada. Niente da fare. Ho chiamato alla prefettura di Avellino. Mi ha risposto il centralinista, non mi ha passato nessuno. Ha solo detto: noleggiate un trattore. Bel consiglio! Lo avevamo già fatto. Ma inutilmente».
Sono un migliaio gli animali a rischio. Bovini e ovini. A grande rischio quelli allo stato brado. Ma anche quelli ospitati nelle stalle.
«Non hanno acqua, è tutta ghiacciata. E il foraggio è ormai finito. Non arrivano i camion per i rifornimenti. Una situazione drammatica. Potrebbero morire tutti».
Pasqualina Carbone punta l'indice contro la Regione: «La Campania è l'unica regione a non aver sbloccato i fondi comunitari, così come invece è avvenuto in altre zone colpite da situazioni difficili. Con quei soldi avremmo potuto acquistare dei bob cat, degli spalaneve. E poter così soccorrere i nostri animali».
A rischio ci sono decine di aziende. «Rischiano di chiudere tutte per la morte degli animali. Ma anche i raccolti sono stati distrutti. La neve ha danneggiato in modo irreparabile decine e decine di serre».
«Chiediamo l'intervento – conclude Pasqualina Carbone – di mezzi adeguati per il trasporto straordinario del foraggio nelle aree per noi non raggiungibili».
L'emergenza neve ha di fatto lasciati soli allevatori e agricoltori. Soli a combattere contro il gelo. Nel frattempo gli animali iniziano a morire. Il gelo non accenna a diminuire. E la Regione e la Prefettura sembrano ignorare questo dramma.
