"Solo il freddo dell’indifferenza uccide"

Ecco le azioni che possono evitare nuove vittime e far si che Angelo non sia morto invano.

L'intervento di Ariano in Movimento...

Avellino.  

"Angelo Lanzaro non è morto di freddo bensì di indifferenza. Il freddo non è la causa bensì la conseguenza di una condizione di vita fatta di povertà economica e sociale. Quindi la causa della morte è da inserire in un contesto economico-sociale piuttosto che in uno medico legale. Solo l’indifferenza rispetto alla povertà può generare simili tragedie. Angelo è morto di indifferenza e non chiamatelo invisibile perché della sua esistenza ne erano a conoscenza in molti, comprese le istituzioni dello Stato, della chiesa e del volontariato. Ad Avellino esiste un assessore che lavora per questi problemi, esiste la protezione civile, esistono le Onlus, gli enti caritatevoli,le associazioni, i partiti eppure nessuno si era accorto delle difficoltà di Angelo." E' la riflessione di Ariano in Movimento dopo la tragedia assurda del Mercatone ad Avellino.

"Angelo non era un super eroe, non riusciva a diventare invisibile eppure per comodità a quelli come lui li chiamiamo invisibili affinché risultino come un problema reale da non dover risolvere perché invisibile. 

L’assessore Mele prima ancora che al Sindaco deve spiegare a tutta la comunità irpina, quale piano ha adottato per prevenire questa morte annunciata. 

La priorità in questo momento non sono le dimissioni di Mele ma il suo impegno concreto affinché individui dei luoghi in cui i senzatetto possano trascorrere queste fredde notti. I consiglieri dovranno supportare questo lavoro al fine di evitare nuove morti e quindi nuovi fallimenti dell’azione amministrativa.

Una volta compiuti questi atti concreti ci sarà tutto il tempo per valutare quali sono le responsabilità istituzionali. Sono molti gli esempi di città italiane dove l’attenzione delle Amministrazioni comunali è rivolta in modo concreto ai bisogni di tutti i cittadini anche degli ultimi da Milano, che ha stanziato 400 posti letto in più rispetto all’anno scorso arrivando a quota 2mila, a Bari, che ha predisposto il mese scorso un piano operativo a sostegno in particolare delle persone senza fissa dimora e di quelle in condizioni di estrema fragilità e povertà. Un’altra risposta è arrivata da Napoli, dove l’amministrazione comunale ha predisposto l’apertura notturna delle stazioni della metropolitana linea 1 Museo e Vanvitelli, al fine di accogliere i senza fissa dimora che potranno trovare riparo dalle rigide temperature

Ricordiamo all’assessora che non basta agire nella legalità per poter dire che si è agito bene o perlomeno non è servito per evitare una morte già scritta e solo attesa.

Fosse persino necessario mettere a disposizione la propria auto, come suggerisce Papa Francesco, occorre fare ciò che non è stato fatto fino a questo momento. Dopo aver individuato i luoghi dove i senzatetto possono trascorrere la notte l’Amministrazione comunale deve predisporre un coordinamento tra Assessorato alle politiche sociali, Asl, Polizia municipale e volontariato per giungere a definire chi fa cosa, rispetto ad una mappa dei bisogni da cui non  dovrà essere escluso nessuno. Queste sono le uniche azioni che possono evitare nuove vittime e far si che Angelo non sia morto invano."

Redazione