di Andrea Fantucchio
Quella di ieri è stata una serata davvero dura in Irpinia. A causa dell’assenza d’acqua. Che ha colpito oltre cento Comuni. (Leggi la cronaca di Ottopagine, comune per comune). Fin dalle ore pomeridiane.
Un’emergenza straordinaria causata da un doppio guasto. Al serbatoio di Cassano e a quello di Fontana dell’Olmo nel serinese.
Una situazione che si mantiene critica da una settimana. Da quando il gelo ha rotto oltre tremila contatori disseminati in Provincia. Mettendo a nudo la fragilità della rete idrica. Fatiscente e obsoleta. Ed evidenziando anche una cattiva gestione dell’emergenza. Il meteo parlava del freddo straordinario da oltre un mese.
Eppure si è arrivati fino a pochi giorni fa senza attrezzarsi. Né il gestore idrico ha contribuito a coibentare i contatori. Né sono stati spinti gli utenti a farlo. Se non a emergenza ormai scoppiata.
Una situazione che a detta di Alto Calore dovrebbe prolungarsi almeno fino a lunedì. Ma i tempi potrebbero essere decisamente più lunghi. Con tutti i disagi annessi per gli utenti. A partire da nuove chiusure dei serbatoi.
Un’ipotesi che sembra più che realistica.
Alla luce della nuova allerta meteo prevista per domenica. Quando dovrebbe tornare la neve. Seguita poi da un altro calo delle temperature.
Se così fosse, basterà davvero riparare i contatori? O al primo freddo ci ritroveremo punto e a capo? Domande lecite.
Intanto i cittadini si attrezzano come possono. Chi raccoglie l’acqua durante il giorno. Chi rispolvera il rimedio della nonna: con la neve fatta sciogliere nelle pentole.
Ma senza un riammodernamento complessivo della rete, tutto questo non basterà. Così come è necessario intervenire specificamente in vista di situazioni come quella attuale. A partire dalla coibentazione con materiali isolanti. Come lana vetro, gomma piuma.
Altrove, situazioni simili sono state comunicate con largo anticipo. E gli utenti hanno contribuito alle spese. Intervenendo sui contatori. Si tratta di un investimento di poco inferiore ai cento euro.
I paesi che più hanno risentito dei provvedimenti di chiusura dei serbatoi: Montemiletto, Torre delle Nocelle, Mercogliano, Monteforte, Ariano Irpino, Summonte, Flumeri.
Anche Avellino ha avuto i suoi problemi. Con l'interruzione del flusso idrico nelle ore serali. Per recuperare l’acqua persa a causa dei guasti ai serbatoi. E per evitare che altri comuni collassassero.
Le aree più colpite in città sono contrada Cesine e i Pennini. Mentre è risparmiato gran parte del centro. Servito dal serbatoio di Sorbo Serpico. Serbatoio che non ha avuto guasti nonostante il gelo.
Perché la situazione è così grave. Non ci sono altre pompe di emergenza per far fronte a questa situazione. E mancano da tempo i pozzi di Montoro: resi inutilizzabili dal "caso tetracloroetilene"(un agente inquinante). Infine, non ci si può aspettare il solito apporto dall'Acquedotto Pugliese. Questo perché anche in Puglia stanno vivendo l'emergenza legata al gelo. Con oltre settemila contatori danneggiati.
Certo, è paradossale pensare che un tempo è stata proprio l'Irpinia a cedere parte della propria acqua alla Puglia. Praticamente gratis. E ora deve pagare per riprendersela. E dipendere in parte dalla Puglia stessa.
Alla luce di questa situazione, la Provincia sarà costretta ancora a stringere i denti. Sperando che l'emergenza rientri entro la prossima settimana.
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