Stir: «Foti, ora o mai più. Basta fare i "pesci in barile"»

Il consigliere Giordano: «Noi con i cittadini per il ricorso al Tar. Si muovano i sindaci»

Ribadisce quanto richiesto con l'ultima mozione del gruppo “Si può”: impugnare al Tar l'ampliamento dello Stir. Provvedimento stabilito dalla Regione.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

«Il Comune non può arrivare dopo la magistratura. Ora l'amministrazione di Avellino, e in particolare i consiglieri Pd, non si tirino  indietro. Basta fare i “pesci in barile”(far finta di non vedere o sentire nulla)» Il consigliere d'opposizione Giancarlo Giordano si rivolge al sindaco Paolo Foti. (Clicca sulla foto di copertina. E guarda il servizio di Ottochannel. A cura di Angelo Giuliani. Riprese: Matteo Piscopo)

Ribadisce quanto richiesto con l'ultima mozione del gruppo “Si può”: impugnare al Tar l'ampliamento dello Stir. Provvedimento stabilito dalla Regione. Il documento è stato bocciato dai consiglieri del partito democratico nell'ultimo consiglio comunale. Poi in questa settimana è arrivato il sequestro della Procura. Tre indagati e novanta giorni per mettere l'impianto in regola. Altrimenti lo Stir sarà chiuso definitivamente.

Intanto il manager di Irpiniambiente Nicola Boccalone, che figura fra gli indagati, ha dichiarato a Ottochannel che i rifiuti nello Stir non erano inquinanti. E che non sarebbero state violate le norme in materia ambientale.

Continua Giordano: «I comitati ambientalisti hanno svolto un lavoro splendido. Hanno sensibilizzato le comunità. E spinto la magistratura a intervenire. Ora però le istituzioni non possono più fare “orecchio da mercante”. Soprattutto i sindaci Pd. E' il momento di esprimersi con forza e chiarezza sulla questione Stir. I cittadini non possono più patire la violazione dei loro diritti minimi. A partire dalla scarsa respirabilità dell'aria nel territorio della Valle del Sabato. Il sindaco Foti non può più attendere».

Il sindaco di Montefredane Tropeano ha parlato a Ottopagine e Ottochannel delle intenzioni dei primi cittadini della Valle del Sabato. I sindaci vogliono delocalizzare lo Stir. E avrebbero già individuato dei siti pronti ad accogliere lo stabilimento.

Una posizione tutta da verificare. A partire dai nomi dei comuni in questione e dalle date degli interventi. Considerato che il 6 febbraio ci sarà la prima riunione per la costituzione dell'Ato (Ambito territoriale ottimale). E saranno i primi cittadini a doversi occupare del ciclo dei rifiuti. 

Dopo i proclami, tutti si aspettano azioni concrete. 

I comitati intanto hanno organizzato un incontro con i sindaci il prossimo 29 gennaio. Vogliono capire se c'è fra i primi cittadini, chi impugnerà l'ampliamento dello Stir al Tar. Se nessuno "risponderà presente", i comitati continueranno per la propria strada. E si recheranno in prima persona al tribunale amministrativo.