di Siep
Finalmente chiarezza sul caso dei migranti ad Avellino. Saranno 80 e non saranno nuovi arrivi ma saranno i profughi già distribuiti in altri comuni. Si tratta di un programma di delocalizzazione per allegerire le altre strutture in Provincia di Avellino, già in sovrannumero.
Insomma, nel convento delle Sitimmatine di via Tedesco arriveranno circa ottanta migranti e saranno sotto controllo, anche grazie alla presenza della Caserma dei Caschi Bianchi proprio di fianco. «Si parlava di oltre cento unità, invece saranno solo ottanta». Lo assicura il prefetto di Avellino, Carlo Sessa, che invita la comunità al dialogo e confronto. L'intendente di Governo chiede alla comunità Avellinese comprensione e collaborazione. «Saranno 80 migranti che potranno essere accolti nel convento a due passi dalla Caserma dei Vigili Urbani, trovando una dignitosa e concreta sistemazione. Saranno seguiti e avviati ad un processo di alfabetizzazione e conoscenza del territorio. Potranno essere una risorsa e non un problema per il capoluogo. Chiedo a tutti comprensione, tolleranza e fattivo impegno perchè diventino parte del tessuto sociale. Una cosa è certa: Avellino non è una città razzista».
Gli arrivi non sarebbero imminenti. Si parla delle prossime settimane, come assicura Sessa.
