Pappessa sfida razzisti con la religione più gustosa del mondo

Pastafariani in azione ad Avellino. Dopo la protesta delle lenzuola bianche. Guarda le interviste

«Il messaggio del Dio Spaghetto è ancora ben chiaro, oggi come allora. Lui non ha tempo per occuparsi delle beghe mortali. E' troppo impegnato a sbronzarsi e guardare spogliarelliste, quindi tocca a noi agire. Ed essere uniti gli uni agli altri»

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

«Anche i pastafariani hanno un libro sacro; è stato scritto dal nostro profeta Bobby Henderson. Quello che ti mostro però è il libro di preghiere che la ciurma campana porta sempre con sé nelle visite ufficiali. Gli Otto Condimenti rivelati al mondo grazie a Henderson sono stati ricopiati in questo antico raccoglitore di menù, ritrovato nei resti di una delle più antiche osterie della storia locale. Il messaggio del nostro Dio Spaghetto è ancora ben chiaro, oggi come allora. Il nostro Dio non ha tempo per occuparsi delle beghe mortali. È troppo impegnato a sbronzarsi e guardare spogliarelliste, quindi tocca a noi agire. Ed essere uniti gli uni agli altri». Così ha parlato la Pappessa, Scialatiella Piccante I.

Emanuela Marmo, salernitana, guida spirituale della Chiesa Pastafariana Italiana. (Clicca sulla foto di copertina e guarda lo speciale documentario di Ottopagine. A fine articolo tutte le foto)

Una delle religioni più discusse al mondo. Un credo fondato sull'uguaglianza sociale, religiosa, culturale. Sempre al fianco dei più deboli. In tanti ricorderanno la protesta contro le “sentinelle in piedi” (integralisti cattolici). I pastafariani risposero, provocatoriamente, con le “tagliatelle in piedi”. E la loro iniziativa fece il giro d'Italia.

Oggi sono ad Avellino. Ad attirarli qui la protesta delle lenzuola bianche. Con la quale i cittadini di Corso Umberto I hanno risposto all'arrivo dei migranti. Ottopagine vi ha raccontato la cronaca della marcia. Che ha condotto i Pastafariani da Piazza Duomo fino al cartello appeso da Casapound nel convento che dovrebbe ospitare gli immigrati. Il cartello in questione chiamava i profughi vigliacchi. I pastafariani ne hanno cambiato le lettere. Ora il messaggio è decisamente più accogliente. Se volete scoprirlo potete leggerlo nella gallery in basso. (Clicca qui e guarda il documentario di Ottochannel realizzato dalla collega Rossella Strianese)

Qui cercheremo di scavare più profondamente nei segreti della Chiesa Pastafariana.

Perché aderire? Quella Pastafariana è la chiesa più liberale di tutte: «Proprio perché siamo certi che il nostro Dio sia altrove a sbronzarsi, guardando spogliarelliste, sappiamo che dobbiamo darci molto da fare per migliorare il mondo. In primo luogo rispettandoci gli uni con gli altri, ad esempio cooperando come cittadini affinché nessuna zona delle nostre città sia spopolata. E poi assicurandoci che sia sempre rispettato il prossimo. Niente guerre tra poveri, come quelle coi migranti. Sono le istituzioni che dobbiamo risvegliare. Spingerle ad agire per migliorare le nostre città»

Quali sono i precetti: «La Chiesa pastafaiana non ha dogmi. I nostri Otto condimenti iniziano con "preferirei davvero tu evitassi..." e sono improntati alla tolleranza, al rispetto della diversità.

Perché ci concentriamo tanto sulle questioni civili?

«Be'... siamo pirati. A nostro avviso il più grande tesoro conquistato dall'uomo sia la conquista dello stato di diritto. Proteggiamo i diritti e desideriamo che essi siano estesi a chi ingiustamente non gode di pari diritti. La fede è un mistero, un'accensione spirituale. I diritti, invece, sono stabiliti, discussi, razionalmente dall'uomo. A volte è necessari andare al loro arrembaggio. Ci sono persone che si confondo e scambiano i diritti per privilegi.»

Come aderire: «Troverete tutte le informazioni sul nostro sito web www.chiesapastafarianaitaliana.it. Si deve sentire il Prodigioso Spaghetto Volante che tocca il tuo spirito con le sue sacre appendici pappardellose. Si può essere Pastafariani in qualsiasi angolo del mondo e a qualsiasi ora. Ovvio, che pranzo e cena siano i momenti migliori della giornata per pastizzarsi».

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