Disabile prigioniero fra pali e parcheggi. Giro con Giovanni

Avellino, giro con ragazzo disabile. Senza scivoli, fra pali, soste selvagge, cantieri. Video

(Clicca sulla foto di copertina e guarda il video reportage di Ottopagine) In giro con Giovanni Esposito, ragazzo disabile che denuncia: niente scivoli adeguati. Fra pali della metro, cantieri, soste selvagge, negozi non adeguati.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

(Clicca sulla foto di copertina e guarda il video reportage di Ottopagine) «Hanno realizzato altri marciapiedi a via Piave, togliendo gli scivoli per disabili. Aggiungici parcheggi e soste selvagge. Ma anche prendere il caffè o accedere a un negozio è un'impresa per chi è sulla sedia a rotelle». La fotografia perfetta di Avellino, città non a misura di chi è affetto da handicap.

Abbiamo trascorso mezza mattinata con di Giovanni Esposito, ragazzo affetto da disabilità motoria.

Grazie al suo impegno e alla sua sensibilità, abbiamo raccontato le ombre della città.

Cosa abbiamo scoperto?

Avellino è profondamente arretrata per quanto riguarda gli spazi destinati alle fasce deboli.

Mancano gli scivoli per disabili. Altri sono stati coperti dai pali della metro. Ma anche tante attività commerciali non si sono attrezzate a dovere. Nonostante sia previsto dalla legge, spesso chi è sulla sedia a rotelle, il caffè è costretto a prenderlo all'esterno. E persino per andare al bagno è un impresa.

Prendere i mezzi di trasporto?

«Spesso a bordo dei bus non c'è la pedana prevista per legge. E quando c'è, cede. Anche i servizi pubblici non sono a misura di disabile: solo una posta si è attrezzata. Al Duomo non si può ancora entrare».

Problemi che andrebbero messi centro dell'agenda amministrativa della città. Una società che non pensa alle fasce svantaggiate, non è degna di essere chiamata civile.

Non è possibile che nel 2017 si costruiscano ancora delle infrastrutture, vedi metro leggera, che vanno a rubare spazio ai diversamente abili. Così come è assurdo che i marciapiedi non abbiano tutti gli scivoli previsti dalla legge. O che manchino i percorsi adeguati alle fasce svantaggiate.

Ma il Comune sembra ignorarlo. Rup della metro leggera e Assessorato ai Lavori Pubblici hanno ribadito l'impossibilità di spostare i pali. Né c'è in progetto di mettere altri scivoli. Aggiungiamoci l'inciviltà dei cittadini: con soste e parcheggi selvaggi, e il disastro è servito. 

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